La spinta dello "shipping" per far ripartire il Paese

La spinta dello "shipping" per far ripartire il Paese

Webinar Conftrasporto-Assarmatori con il ministro Giovannini. Presentato un rapporto Nomisma su occupazione e investimenti nel settore marittimo.
 

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17 marzo 2021

Il settore marittimo ha pagato un prezzo molto alto all'emergenza coronavirus e alla conseguente crisi economica. Gli spostamenti praticamente azzerati e le attività turistiche sopsese hanno determinato pesanti ricadute anche in termini occupazionali. Al tempo stesso però, il settore ha grandi potenzialità di sviluppo e può essere un fattore importante per la ripartenza dell’economia. E proprio partendo da questa idea, che Conftrasporto, Confcommercio e Assarmatori hanno organizzato il webinar “Lavoro marittimo e investimenti nello scenario post Covid: Shipping, un motore per la ripresa e per il lavoro”. All’incontro hanno partecipato il neo Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè e il presidente di Assarmatori, Stefano Messina. Successivamente i lavori sono proseguiti con una tavola rotonda “politica” con la Presidente della IX Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni della Camera, Raffaella Paita, il Presidente della 8ª Commissione Lavori Pubblici comunicazioni del Senato, Mauro Coltorti. il Vicepresidente della 8ª Commissione Lavori Pubblici comunicazioni del Senato, Adriano Paroli; Tommaso Foti, Davide Gariglio ed Edoardo Rixi.

Il Rapporto Shipping Industry Italia 2020

La prima parte del webinar è stata dedicata alla presentazione del Rapporto Nomisma sullo "shipping" con i dati più recenti sull’occupazione e gli investimenti nel settore con un focus sul regime di sostegno e sui suoi ritorni nell’economia e nella società italiana. Il rapporto analizza l’aiuto dello Stato italiano al trasporto e alla occupazione marittima in un quadro di coerenza europea a favore della competitività della sua Shipping Industry, mettendola così al riparo dalla concorrenza di paesi con bassa imposizione fiscale e ridotta o assente protezione sociale del lavoro.

 

 

Uggè: “Lo shipping traccia la rotta per la ripresa" 

Il presidente di Conftrasporto, Paolo Uggè, ha sottolineato che “quello di oggi è il primo di una serie di appuntamenti organizzati da Conftrasporto-Confcommercio sul mondo dei Trasporti e della Logistica in attesa del forum Conftrasporto di Cernobbio che speriamo si possa fare in presenza. Abbiamo voluto aprire con il mare, un settore che, pur avendo subito gli effetti del lockdown, ha in sé non solo la forza propulsiva per ripartire, ma grandi potenzialità di crescita”. “Avremo poi – ha detto Uggè – altri due appuntamenti dedicati al fisco e alla transizione ecologica. Conftrasporto rivendica con forza la necessità di avere una visione internazionale per integrare i sistemi economici. Per questo il registro navale internazionale per noi è una buona pratica”.  

Messina: “Serve una visione più internazionale per salvare l’occupazione”

Dal presidente di Assarmatori, Stefano Messina, è arrivato l’apprezzamento per il “metodo di lavoro di questo governo che abbiamo avuto modo di verificare nel corso dell’incontro sul Pnrr". Secondo Messina sono due i fattori chiave per lo sviluppo del settore: “La modifica del regime di aiuto al settore imposta dalla Commissione UE deve consentire, non solo la necessaria estensione dei benefici previsti dalla legge italiana sul Registro Internazionale alle navi che battono bandiere europee, ma anche un’equa, corretta e proporzionata distribuzione delle risorse, oggi troppo concentrate sul sostegno di aree ed attività̀ meno strategiche. La modifica imposta dall’Europa consentirà una forte crescita dell’occupazione dei marittimi italiani e la possibilità di investire sull’occupazione marittima in stagnazione da oltre dieci anni”. Messina è poi tornato sul tema, già sostenuto con forza all’assemblea pubblica dell’associazione del novembre scorso, dell’enorme opportunità rappresentata dal Recovery Fund per agevolare gli investimenti che gli armatori italiani realizzeranno per la transizione energetica delle flotte impegnate nelle rotte di collegamento con le isole e sulle Autostrade del Mare, per l’impiego di mezzi che garantiscano la sostenibilità ambientale del trasporto.  Parlando della crisi del settore, Messina ha detto: “Siamo purtroppo in calo. Io rappresento un’azienda italiana che ha avuto difficoltà ma che sta mantenendo l’occupazione. Se vogliamo però parlare di rilancio dell’occupazione non possiamo soffermarci solo sulla bandiera italiana, ma dobbiamo avere una visione maggiore. Ci stiamo confrontando con governo e parlamento perché c’è la necessità di attrarre investitori anche stranieri. Nel corso del 2021 dovremo adeguarci alle reali necessità del mercato per ampliare le occasioni di lavoro per i nostri marittimi”.

 

Giovannini: “Massima attenzione del governo sul settore marittimo”

La prima parte del webinar si è conclusa con l’intervento del ministro Giovannini che ha subito sottolineato l’importanza di uno sviluppo sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale ribadendo quanto il ruolo degli armatori sia cruciale. “Il cambiamento è in attoha detto Giovannini - e qualcuno ha avuto da ridire sul cambiamento di nome del ministero che però testimonia la realtà il riconoscimento che il mondo del trasporto delle infrastrutture e della città stanno cambiando il loro paradigma”. “Sono soddisfatto – ha aggiunto il ministro -dell’interlocuzione con le parti sociali e le organizzazioni datoriali sul Pnrr". “Un discorso che proseguirà – ha aggiunto – perché la vera sfida è attuare il piano. L’attenzione sul settore marittimo è massima, ci sono grandi aspettative è una sfida molto complessa”. “Rispetto al Pnrr precedente bisogna rafforzare una serie di misure tra cui l’implementazione della connessione tra i porti e la riconversione ecologica del settore”. Per quel che riguarda la stagione estiva, Giovannini ha detto che lavorerà d’intesa con il ministero della Salute per una stagione “Covid free”.

 

Ugo Da Milano

 

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