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Zingaretti: "L'Europa punti su crescita e occupazione"

Il segretario del Partito Democratico: "Alle prossime elezioni bisognerà scegliere se di fronte ad un disagio profondo si sceglierà se andare avanti o tornare indietro".

"Prendo la parola non solo come responsabile di un partito ma anche come amministratore: il problema europeo è un tema di politica nazionale e abbiamo bisogno di un protagonismo in Europa per affrontare il problema più serio, l'essere ripiombati nel tempo dell'incertezza". Lo  ha detto il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, partecipando alla seconda giornata dell'iniziativa di Confcommercio, "#ConfcommercioIncontra". "Con questa percezione di diffusa incertezza c'entra anche l'Europa, perché nessun Paese da solo può competere da solo a livello internazionale nel mercato di oggi. Questo lo dico perché non credo nell'illusione di un'uscita dalla situazione attuale con il rafforzamento di una Europa sempre più basata sulle nazioni. L'Europa in questi anni è diventata troppo una Europa delle nazioni e se non funziona è per questo", ha aggiunto Zingaretti. "Se si vuole difendere la sovranità - ha detto Zingaretti - dobbiamo rafforzare i legami di questo nostro Paese con chi ci sta intorno. Dobbiamo costruire un processo che ci porti a costruire quella dimensione giusta per stare nel mondo da protagonisti". Per fare questo "l'Europa deve andare avanti nella costruzione di una integrazione delle politiche e non tornare indietro. Dobbiamo superare il principio dell'unanimità, rivedendo i trattati, con pari poteri di un parlamento dotato anche dell'iniziativa legislativa. In attesa di una più generale riforma dei trattati dobbiamo batterci per estendere a tanti settori la procedura decisionale con il voto a  maggioranza e il sistema della Co-decisione", ha aggiunto Zingaretti. Un altro aspetto analizzato da Zingaretti è stato quello economico: "Abbiamo bisogno di superare una idea di  Europa della austerità per rilanciare quella della crescita. Quindi serve un piano finanziato dal bilancio europeo, anche con Euro Bond che permettano lo scorporo degli investimenti dal calcolo del rapporto deficit Pil. Per fare questo però dobbiamo stare nelle istituzioni e non fare i 'Pierini' perennemente assenti dalle sedute di Bruxelles". Il segretario del Pd ha quindi sottolineato la gravità della situazione italiana dal punto di vista dell'istruzione e della formazione: "A noi serve investire con obiettivi ambiziosi. L'Italia non ce la fa a rimanere un paese civile se continua a tollerare tassi di evasione scolastica come quelli che vediamo in tante parti del Paese. Non è più tollerabile". "Non abbiamo futuro nel mondo - ha osservato Zingaretti - se non superiamo  questo problema. Se non investiamo su temi come istruzione e ricerca lasciamo fuggire i ragazzi italiani che producono  brevetti e presto pagheremo i prodotti brevettati all'estero dai nostri ragazzi e ragazze". Infine Zingaretti ha parlato della web tax sottolineando che "i grandi profitti delle multinazionali vanno tassati nel Paese dove vengono effettivamente realizzati".