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Berlusconi: "in sintonia con le vostre proposte"

Il presidente del Consiglio annuncia la costituzione di una 'no Irap area' e la probabile istituzione di un Ministero del Turismo, mentre "la pressione fiscale va ridotta almeno al 40%". Polemiche per una frase contro gli elettori di sinistra.

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5 aprile 2006
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 Berlusconi a Confcommercio: "in sintonia con le vostre proposte"

 

"Ho studiato a fondo le proposte contenute nel vostro documento ‘Dieci azioni per rilanciare la crescita e lo sviluppo del Paese' e devo dire che le trovo in sintonia con il nostro modo di pensare e con le nostre intenzioni". Sono le parole con cui il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha concluso il proprio intervento davanti ai presidenti delle Associazioni territoriali e di categoria aderenti a Confcommercio nell'ambito degli incontri organizzati dalla Confederazione con l'Unione e con la Casa delle Libertà per la presentazione e la discussione dei "Dieci punti per rilanciare la crescita e lo sviluppo del Paese". Si è trattato di un discorso dedicato in larga parte ad una critica feroce del programma degli avversari politici e delle "coperture" di cui godrebbe il centrosinistra, condito da una discutibile frase ad effetto ("ho troppa stima degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che voteranno a sinistra") che certo non mancherà di accendere questi ultimi giorni di campagna elettorale. Ma non è mancata, per fortuna, anche l'illustrazione di alcune misure di interesse per la platea che il centrodestra ha in animo di adottare se verrà confermato alla guida del Paese. A cominciare dalla costituzione di una 'no Irap area' che  raddoppi l'attuale franchigia. "La misura - ha spiegato Berlusconi - costa meno di 1 miliardo di euro e darà un grande respiro a 3 milioni di aziende". Una proposta accolta con un lungo applauso ed assai apprezzata dal presidente Sangalli. Per continuare con la possibilità che venga davvero costituito quel Ministero del Turismo che gli operatori chiedono insistentemente da anni. Rivolgendosi al presidente di Confturismo e vicepresidente vicario di Confcommercio, Bernabò Bocca, il premier ha infatti confessato di non ritenere più sufficiente l'istituzione dell'Agenzia nazionale per il Turismo. "Forse è meglio – ha dichiarato – avere in Consiglio dei Ministri un responsabile diretto a cui chiedere conto dell'andamento del settore. D'altra parte, è inaccettabile che un Paese con un patrimonio archeologico, culturale e paesaggistico come il nostro debba trovarsi distaccato da Francia e Spagna".

Tornando al tema fiscale, Berlusconi ha sottolineato anche che la pressione fiscale va ridotta almeno al 40% ("l'obiettivo - ha detto - è ridurla al 40% per impegno, al 39% per traguardo e al 38% per sogno"), che l'Iva "va pagata solo ad incasso avvenuto e non prima" e che giovani e anziani vanno invogliati a diventare imprenditori attraverso una tassazione onnicomprensiva del 5% per il primo anno di attività della nuova impresa.

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