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CANONI DEMANIALI: PER MOLTE IMPRESE È ALLARME CHIUSURA

D:11-11-2004 P:01 T: Il turismo è in affanno, altro che tassa di soggiorno...

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11 novembre 2004
Canoni demaniali: per molte imprese è allarme chiusura

Canoni demaniali: per molte imprese è allarme chiusura

 

"Aumentare i canoni demaniali marittimi del 300% a tutti gli operatori – sono parole del presidente di Confturismo, Bernabò Bocca - è una cosa da bambini delle elementari". Non si è parlato solo di tassa di soggiorno alla conferenza stampa convocata da Confturismo. Un altro dei temi "caldi" è appunto quello dei canoni demaniali, oggetto già di un paio di rinvii e che entro il 15 dicembre – è l'auspicio degli operatori – dovrebbe finalmente vedere riuniti i tavoli di confronto con il Governo.

"Nel turismo all'aria aperta – ha aggiunto il presidente della Faita, Maurizio Vianello – assisteremo alla chiusura di molte aziende, perché è impensabile scaricare sui nostri bilanci un aumento del genere. La soluzione è fare una lettura attenta di tutte le situazioni e poi applicare aumenti mirati, anche perché il permanere di questo stato di incertezza blocca i nostri investimenti in un momento in cui il mantenimento delle quote di mercato passa attraverso manovre sui prezzi di vendita".

"Ci troviamo davanti ad una tassa iniqua e inutile, una sorta di tassa sulla tassa. Ci riesce difficile capire – ha detto da parte sua il presidente del Sib, Riccardo Scarselli – perché, mentre la Ue inserisce alcune nostre Regioni nell'Obiettivo 1 per consentire un aumento dell'occupazione, lo Stato italiano possa proporre un aumento di tale entità. Da parte nostra, abbiamo portato una proposta alla presidenza del Consiglio che consentirà alle casse dello Stato di avere un introito maggiore, ma le risposte non arrivano e continuiamo a restare al palo".

 

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