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Città turistiche: ma i parcheggi dove sono?

Ad Imperia si è tenuto un seminario organizzato da Aipark, in collaborazione con Confturismo e Imperia Servizi S.p.A., sul tema delle aree destinate alla sosta dei veicoli che, soprattutto nelle città turistiche, sono carenti.

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19 novembre 2004
Associazione Italiana tra gli Operatori nel Settore della Sosta e dei Parcheggi

Città turistiche: ma i parcheggi dove sono?

 

Ad Imperia si è tenuto un seminario organizzato da Aipark, in collaborazione con Confturismo/Confcommercio e Imperia Servizi S.p.A., sul tema delle aree destinate alla sosta dei veicoli che in Italia sono fortemente carenti. Ad aprire la serie degli interventi (vedi in fondo alla pagina N.d.R.) è stato il presidente di Aipark, Piero Craveri: "questo seminario – ha detto Craveri - è una significativa opportunità per la nostra Associazione per mettere a confronto le principali esperienze acquisite nella gestione della sosta nelle città turistiche italiane ed estere". "Progettare la sosta in area urbana- ha sottolineato il presidente di Aipark  - significa progettare un sistema coordinato che contempla l'organizzazione della sosta su suolo pubblico, sosta su aree private, sosta in parcheggi su suolo pubblico e non, sosta libera, sosta tariffata. Tale progetto deve essere naturalmente inserito ed integrato in un sistema complesso come il piano urbano del traffico della città e nei previsti piani di mobilità". "In quasi tutte le principali città italiane – ha continuato Craveri - ci troviamo in presenza di un divario elevato tra il fabbisogno di spazi di sosta e la loro effettiva disponibilità, per lo meno su suolo pubblico. Le motivazioni di questo deficit hanno delle spiegazioni abbastanza ovvie e che abbiamo già commentato in altri convegni, che però meritano di essere ulteriormente ricordate: in primo luogo l'indice di motorizzazione privata che in Italia raggiunge una percentuale record di 1,7 abitanti per veicolo circolante, con oltre 33,5 milioni di veicoli in circolazione a fronte di indici decisamente più bassi negli altri Stati della Comunità Europea". "Da queste considerazioni – ha aggiunto Craveri - possiamo comprendere come la progettazione del sistema sosta ed i piani della sosta assumano per le città italiane una importanza fondamentale per dare credibilità ed attuazione ai piani di mobilità ed ai piani urbani del traffico. Le considerazioni sopra richiamate vengono in molti casi ampliate in negativo quando consideriamo la situazione della sosta e degli spazi disponibili nelle principali città turistiche. In molti di questi casi riscontriamo infatti, oltre alle carenze consolidate di offerta di posti auto per la sosta su suolo pubblico ed in parcheggi rispetto alla domanda derivante dai residenti, dagli attrattori commerciali e dalle attività produttive, che la componente turistica sia stagionale sia periodica (week end o eventi particolari) rappresenta un ulteriore carico di domanda che rende ulteriormente squilibrato il rapporto domanda-offerta". "A Torino, Bologna, Brescia, Siena, Assisi – ha concluso Crateri - ed anche in molte città turistiche, ed in altre città dove la sosta tariffata, abbinata alla costruzione di parcheggi e di infrastrutture al servizio di queste aree, ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo consistente, si sono riscontrati in modo evidente un miglioramento della circolazione ed una riduzione della domanda di sosta". Secondo il coordinatore nazionale di Confturismo, Stefano Landi, "da sempre la mobilità è uno degli elementi caratterizzanti il fenomeno turistico per il semplice fatto che, a differenza di altri settori produttivi, nel turismo è la domanda a raggiungere l'offerta. Naturalmente la mobilità è indissolubilmente legata al concetto di accessibilità turistica di un territorio, dove parte integrante è costituita dalla possibilità o meno di sostare nel sito scelto per fare vacanza".  "L'elemento nuovo, invece – ha osservato Landi - che emerge sempre con maggior chiarezza e forza, si riferisce alle nuove modalità di fare turismo: nel 2003 e in parte nel 2004 si sono notevolmente accorciate le vacanze e sono aumentati, al contrario, i soggiorni di breve durata soprattutto con riferimento al turismo interno. E' notevolmente aumentata, quindi, la domanda di mobilità sia da un punto di vista quantitativo, valore assoluto dei turisti, che qualitativo, integrazione e livello dei servizi che il turista domanda al sistema territoriale che visita. E' auspicabile, allora, che nella programmazione e progettazione delle località turistiche, soprattutto di piccole e medie dimensioni, la gestione delle soste turistiche diventi elemento centrale e faccia parte integrante del sistema turistico locale".

 

 

 

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