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CONFTURISMO CHIEDE UNA FINANZIARIA "DI RILANCIO"

D:25-9-2002 P:01 T: Un 2002 con più ombre che luci per il turismo italiano

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27 settembre 2002
Confturismo: “Nella Finanziaria un capitolo sul turismo per il suo rilancio”

Confturismo: “Nella Finanziaria un capitolo sul turismo per il suo rilancio”

 

Se la flessione economica dovesse continuare sul trend indicato da gennaio a giugno dall’Ufficio Italiano Cambi, ciò significherebbe a fine d’anno una perdita nel fatturato nazionale del turismo di 3 miliardi di euro. Ovvero, quasi il 5% del giro d’affari complessivo, corrispondente a 70 miliardi di euro annui che concorrono per circa il 7% a formare il Pil nazionale. Di fronte a queste cifre e dato che, come ha sottolineato il Presidente Bocca, “il settore continua a navigare a vista, con difficoltà nell’indirizzo politico nazionale, senza una strategia congiunta di tutte le Regioni e senza un Enit dotato di risorse adeguate”, Confturismo chiede di “mettere mano, a livello legislativo e governativo, a misure che siano in grado di offrire un paracadute a quelle imprese maggiormente colpite nei periodi di crisi”.

Nello specifico, sono sette le misure ritenute indispensabili: detraibilità dell’Iva per il turismo congressuale; credito di imposta per l’assunzione della manodopera, anche con contratto a tempo determinato; armonizzazione al 10% dell’Iva per i servizi offerti dagli stabilimenti balneari e dalle agenzie di viaggi; revisione generale delle aliquote Iva per tutti i settori del turismo, trasporto e turismo nautico compresi, in linea con i Paesi concorrenti in Europa; revisione generalizzata dell’ICI e sua eliminazione, in particolare per le imprese che insistono sulle concessioni demaniali; cancellazione della proposta relativa all’abolizione delle cure termali; fondi certi e garantiti per la promozione dell’immagine Italia nel mondo.

Questo “pacchetto”, da inserire nella Finanziaria 2003 e sul quale si cercherà di ottenere il consenso formale di ministri e parlamentari che interverranno alla Conferenza Nazionale del Turismo di Lamezia Terme, è già stato presentato al presidente del Consiglio.

“Se così non dovesse essere – ha sottolineato il Presidente di Confturismo - trarremo le nostre debite conclusioni ed inviteremo le 200mila imprese aderenti a far sentire la propria voce, per fare in modo che l’estrema polverizzazione del settore una volta tanto svanisca e si vedano tutti assieme quegli imprenditori che, lavorando nel turismo e per il turismo, contribuiscono quotidianamente, in maniera vitale, allo sviluppo economico ed occupazionale di questo Paese”.

 

Marzano: “con questi chiari di luna…”

 

Alla vigilia della Prima Conferenza del turismo italiano, in programma a Lamezia Terme  con la partecipazione di oltre mille tra amministratori e imprenditori del settore, il ministro alle Attività Produttive Antonio Marzano ha sottolineato che le difficoltà economiche del momento potrebbero non garantire agli imprenditori del comparto ciò che chiedono. In particolare, a proposito della  richiesta delle associazioni di categoria di abbassare l’Iva per il turismo congressuale già con la Finanziaria 2003, il ministro ha detto: “io ho appoggiato questa richiesta, ma con questi chiari di luna...”.

Marzano si è comunque detto ottimista sull’andamento del settore, perché “il turismo è una forma di libertà e di questo la gente ha bisogno”.

 

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