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Confturismo: nasce www.italyhotels.it

Presentato dal presidente Bocca il portale sul quale prenotare gli alberghi. "Metteremo in rete oltre trentamila strutture". Indagine Federalberghi: il 31 per cento dei comsumatori non ha Internet mentre il 97 per cento degli alberghi ha un sito.

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21 novembre 2009
“L’Italia si conferma purtroppo un Paese a due velocità anche nell’utilizzo delle nuove tecnologie

“L’Italia si conferma purtroppo un Paese a due velocità anche nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Da un lato il 97% degli alberghi italiani possiede un proprio sito Internet e il 62% dispone di una connessione online per i clienti, dall'altro lato il 31% degli italiani non ha un computer e il 28% della popolazione non sa usare il web”. Questo il commento del presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di un’inchiesta sugli alberghi italiani svolta dalla Federazione avvalendosi della collaborazione della Facoltà di Economia de La Sapienza di Roma e di un’indagine svolta sempre per la Federazione dalla società di rilevazioni demoscopiche Dinamiche. “Nonostante queste oggettive discrepanze – ha continuato Bocca – la Federalberghi-Confturismo, avvalendosi del prestigioso partner tecnologico Amadeus, ha voluto dare vita al portale www.italyHOTELS.it, sul quale abbiamo l'ambizione di mettere in rete tutti gli oltre 33.000 alberghi esistenti in Italia. Nel nostro paese gli acquisti online producono un giro d’affari vicino ai sei miliardi annui di euro, e poco più del 50% sono generati dal turismo. La nascita quindi di questo nostro portale, gratuito nell'accesso e con costi di commissione di gran lunga inferiori a quelli richiesti da altri operatori, vuole essere ad un tempo una grande opportunità per tutte le strutture ricettive italiane e un punto di riferimento concreto per quei consumatori, sia italiani sia stranieri, che ancora faticano a districarsi nell'affollatissimo mondo dell’on line”. “Il portale inizialmente sarà bilingue, italiano ed inglese, ma svilupperà a brevissimo – ha concluso Bocca - sia l’utilizzo di altre lingue, sia la possibilità per il consumatore di organizzarsi un pacchetto di viaggio completo”. “L’estate scorsa -ha aggiunto Bernabò Bocca, citando i risultati dell’indagine di Dinamiche sui consumatori- il 28% della popolazione ha utilizzato Internet per acquisire informazioni turistiche e ben il 15,4%, sempre della popolazione italiana, ha prenotato un albergo, sia in Italia sia all’estero, utilizzando Internet. Percentuali importanti, che tuttavia si scontrano con il rimanente 72% della popolazione che non ha fatto ricorso ad Internet per scegliere le proprie vacanze. “I margini di crescita, dunque, ci sono e sono consistenti -ha osservato Bocca- ed in questo potenzialmente enorme mercato la Federalberghi-Confturismo vuole entrare con lo scopo di ottimizzare e centralizzare l’offerta ricettiva del Paese ed al contempo calmierare il mercato, caratterizzato ormai da costi di intermediazione sempre più al rialzo, se non fuori controllo”.

 

 

 

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