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Cresce la voglia del turismo "open air"

Secondo il "Rapporto 2002 sul turismo all'aria aperta" della Faita, saranno 9 milioni i turisti nei campeggi e nei villaggi turistici italiani.CONFTURISMO PREOCCUPATA PER SCIOPERI E ALLARMI-TERRORISMO

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26 giugno 2002
Non meno di 9 milioni di turisti, il 10% in piu' rispetto al 2001, trascorreranno quest'anno le loro vacanze in strutture 'open air', come campeggi e villaggi

Nove milioni di turisti scelgono il turismo “open air”

 

La Faita Federcamping ha presentato a Roma il “Rapporto 2002 sul turismo all’aria aperta” (vedi la sintesi in fondo alla pagina N.d.R.). Introducendo il Rapporto, il presidente di Faita Maurizio Vianello ha detto che saranno non meno di 9 milioni i turisti, il 10% in più rispetto al 2001, che trascorreranno quest’anno le loro vacanze in strutture “open air”, come campeggi e villaggi. Cifre che si sposano con l’andamento positivo di maggio e giugno che, nonostante una primavera fredda e piovosa, ha fatto segnare un incremento tra il 4% e il 5% nelle presenze. “La crescita di turisti stranieri storicamente affezionati a questo tipo di villeggiatura prevista da Faita - ha osservato Vianello – è del 50%”. Oltre ai tedeschi, frequentatori assidui fin dagli anni Cinquanta dei nostri campeggi, per il 2002 le previsioni vedono un incremento anche di olandesi, danesi, svizzeri e inglesi. Per Vianello insomma un bilancio più che soddisfacente anche se resta un rammarico: “Se in questi anni le Regioni prima e i Comuni adesso – ha detto il presidente di Faita Federcamping - avessero fatto di più per il settore lo sviluppo, oggi sarebbe maggiore. I circa 2.500 campeggi oggi attivi in Italia, potevano essere molti di più e meglio attrezzati se vi fosse stata una visione della pianificazione urbanistica più avveduta, che avesse tenuto conto di queste forme di turismo come una delle componenti dello sviluppo del territorio”.      

Il Rapporto 2002, è stato commentato e analizzato da Emilio Becheri, che ha sottolineato come il giro d’affari del settore “open air” in Italia è stimato in 2,35 miliardi di euro conseguiti dalle oltre 2000 imprese operanti sul mercato con 70 milioni di presenze.

La regione più frequentata dai turisti dell’aria aperta è il Veneto, con una quota di spesa diretta pari a quasi il 29% di quella nazionale. Segue la Toscana con una quota del 15% circa, la Campania (6,9%), l’Emilia Romagna (6,7%) e la Lombardia (6%). Queste regioni nel complesso determinano il 63% della spesa diretta complessiva del turismo all’aria aperta. Secondo il Rapporto, l’apporto economico del turismo all’aria aperta è di 7.200 milioni di euro incidendo sull’ economia turistica nazionale per il 9%. E’ stata poi presentata anche la “Rilevazione strutturale sulle aziende” realizzata dalla Faita per tracciare il profilo dell’impresa turistica “open air”. 

 

 

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