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Due giugno: un "ponte" in tono minore

Federalberghi stima una flessione di circa il 7 per cento del numero di turisti italiani rispetto allo scorso anno. Spesa media in leggera crescita (254 euro contro 225), giro d'affari immutato a circa 1,3 miliardi.

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30 maggio 2010
Roma, 10 aprile 2003

Saranno circa 5,4 milioni  gli italiani che approfitteranno del ‘ponte’ del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno una notte fuori casa. Rispetto allo scorso anno si registra dunque una flessione di 100mila unità, pari a circa il 7%. La stragrande maggioranza, pari all’87,5% (88,2% del 2009) rimarrà in Italia. E’ il dato principale che emerge da un’indagine realizzata dalla Federalberghi-Confturismo con il supporto tecnico dell’Istituto EMG Ricerche.

Ovviamente, data la stagione, il 59,6%degli italiani  (rispetto al 62% del 2009) sceglierà il mare, il 16,1% (21,4% nel 2009) andrà in località di montagna e l’11,5% (6,7% nel 2009) preferirà le città d’arte maggiori e minori. Un 3,4% (rispetto al 2,4% del 2009) preferirà le località lacuali e l’1,7% (0,9% nel 2009) ne approfitterà per una pausa termale.

Quanto all’alloggio “vince”  la struttura alberghiera con il 31,3% (29,9% nel 2009) della domanda. Seguono la casa di proprietà con il 23,6% (27,9% nel 2009), la casa di parenti o amici con il 16% (16,2% nel 2009), l’appartamento in affitto con il 5,7% (5,8% nel 2009), l’agriturismo con il 3,8% (2,5% nel 2009) ed il campeggio con il 3,2% (3,1% nel 2009).

La spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà sui 245 euro (rispetto ai 225 Euro del 2009). Ciò determinerà un giro d’affari turistico di circa 1,3 miliardi, come avvenuto nel 2009. La permanenza media, infine, si attesterà sulle 3,4 notti rispetto alle 2,9 notti del 2009.

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