Federalberghi: "2002 anno negativo per il settore" - Asset Display Page

Federalberghi: "2002 anno negativo per il settore"

Secondo i dati dell'Osservatorio Turistico-Alberghiero della Federazione, da gennaio a settembre i pernottamenti alberghieri sono calati dello 0,4%. IL RAPPORTO 2002 SUL SISTEMA ALBERGHIERO

DateFormat

25 novembre 2002
Federalberghi: “Il 2002 un anno molto negativo per il settore”

Federalberghi: “Il 2002 un anno molto negativo per il settore”    

 

Il presidente della Federalberghi-Confturismo Bernabò Bocca, ha espresso la sua preoccupazione per l’andamento del settore alberghiero commentando i dati dell’Osservatorio Turistico-Alberghiero della Federazione. “Il 2002 – ha detto Bocca - per il comparto alberghiero, è stato un anno negativo, fortemente condizionato dal calo dei consumi turistici delle famiglie italiane, dalla crisi economica della Germania e dal pericolo attentati internazionali che ha tenuto lontani gli statunitensi, i giapponesi e gli inglesi dall’Italia”. “Da gennaio a settembre – ha precisato Bocca - i pernottamenti alberghieri sono calati dello 0,4% (per un totale di quasi 203 milioni) in ragione di una flessione dello 0,3% di italiani e dello 0,5% di stranieri”. Il presidente di Federalberghi ha poi sottolineato che nello stesso periodo, nella suddivisione per tipologie turistiche, le località marine hanno registrato quasi 80 milioni di pernottamenti (segnando però un -1,8% rispetto allo stesso periodo del 2001), seguono le località d’arte con quasi 55 milioni di pernottamenti (-2,6%), quelle montane con 34 milioni (-0,9%), le località termali con oltre 15 milioni di pernottamenti (+10,7%), le località di lago con 13 milioni di pernottamenti (+8,5%) e quelle d’affari con oltre 6 milioni di pernottamenti (-0,6%) Tra gli stranieri, nel periodo giugno-settembre la componente che ha fatto registrare la maggior flessione è stata quella inglese con un -7,9% di pernottamenti, seguita dalla statunitense con un -5,9%, dai tedeschi con un -5,5% e dai giapponesi con un -1,9%.  Ma la notizia più negativa secondo Bocca viene dalle entrate valutarie turistiche “per le quali l’Ufficio Italiano Cambio registra da gennaio ad agosto una flessione del 7%, che in ragione d’anno significheranno circa 2 miliardi di euro in meno”. “Come si vede – ha detto Bocca - il 2002 si avvia a chiudersi con un segno rosso su tutti i fronti, che ci lascia enormemente preoccupati per il futuro. Gli scenari 2003, sullo scacchiere mondiale, non sembrano offrire un quadro rassicurante e l’assenza di una volontà politica di assumere misure per il rilancio dell’immagine turistica dell’Italia non ci fanno ben sperare”. “Ci auguriamo tuttavia – ha concluso il presidente della Federalberghi-Confturismo - che la continua dialettica con il governo, riesca a sortire quegli effetti che comunque, al momento, non riusciamo ancora a leggere nella stesura della Legge Finanziaria per l’anno venturo”.

Banner grande colonna destra interna

ScriptAnalytics

Cerca