FEDERALBERGHI: IL NATALE, UNA BOCCATA D'OSSIGENO PER IL TURISMO - Asset Display Page

FEDERALBERGHI: IL NATALE, UNA BOCCATA D'OSSIGENO PER IL TURISMO

Il comparto turistico risente ancora "l'effetto incertezza", ma nonostante un'annata negativa il Natale 2002 tiene. Lo dice la Federalberghi/Confturismo in un'indagine sulle previsioni dei consumi turistici "natalizi" degli italiani

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10 dicembre 2002
Una boccata d'ossigeno per il turismo del Belpaese: per le festivita' natalizie le previsioni dicono che i consumi turistici tengono, si incrementa la spesa pro capite a Capodanno e aumenta la scelta di settimane bianche nei primi tre mesi del 2003

 

 

Una boccata d'ossigeno per il turismo  del Belpaese

 

Finalmente qualche raggio di sole nel comparto turistico italiano. Le previsioni per il periodo natalizio illustrate oggi in una conferenza stampa dal presidente di Federalberghi – Confturismo, Bernabò Bocca, dicono  che i consumi turistici tengono, si incrementa la spesa pro  capite a Capodanno e aumenta la scelta di settimane bianche nei  primi tre mesi del 2003.

Secondo l'indagine di Federalberghi  l'83% degli italiani  trascorrerà le festività in Italia e circa il  17% sceglierà l'estero; inoltre i cittadini del Belpaese spenderanno circa 2 miliardi di euro  e per i propri spostamenti premieranno le città d'arte maggiori  e minori e le località marine. Ma Bocca ammonisce:  ''ciò non vuol dire archiviare le richieste del comparto per  accelerare l'uscita dalla crisi che ha colpito il turismo. Anzi,  significa vedere confermato che il pilastro economico ed  occupazionale, che in Italia si chiama turismo, deve godere di  una attenta e accurata analisi politica''. Anche perche',  chiarisce il presidente di Federalberghi "il raffronto è con  le festività natalizie del 2001 che erano andate decisamente  male per l' attacco terroristico a New York"

Una "tendenza inedita", secondo Bocca quella che prevede  privilegiare dal 30% degli italiani località marine (rispetto  al 17,5% del 2001) e dal 23% località d'arte a Capodanno: "una  quota eccezionale - ha spiegato il presidente di Confturismo-  rispetto al 7% del 2001". La montagna non sarà da meno: tra  Natale e Capodanno attrarrà il 42% del mercato. Una premessa  molto positiva per il primo trimestre 2003 che vedra' schizzare  in alto le settimane bianche (con 3,8 milioni di italiani  maggiorenni che rappresentano l'8% di quota di mercato rispetto  al 6% del 2002) e i week end sulla neve che passeranno dal 7% ad  una previsione del 18,5% per il 2003.

Per le festività natalizie si prevede saranno 7,6 milioni  gli italiani in viaggio (nessuna flessione rispetto al  consuntivo 2001) e, se anche diminuirà la spesa pro capite a  Natale (circa 448 euro a persona rispetto ai 516 del 2001)  aumenterà quella dedicata ai festeggiamenti del Capodanno che  passeranno a 411 euro pro capite rispetto ai 387 del 2001. Per quanto riguarda direttamente gli albergatori, la ricerca realizzata con il supporto tecnico  dell'Istituto Cirm, intervistando telefonicamente, dal 27  novembre al 5 dicembre, con la tecnologia Cati 2.483 individui  adulti (dai 18 anni in poi) rappresentativi di oltre 47 milioni  di italiani, spiega che gli italiani a Natale dormiranno 5,6  notti fuori casi (rispetto alle 5 notti del 2001) ed a Capodanno  3,4 notti fuori casa (rispetto alle 3 del 2001).

Tradizione e famiglia: così gli italiani trascorreranno le  vacanze di Natale spendendo quasi 2 miliardi di euro (come nel  2001). L' 83% degli italiani, infatti, rimarrà a casa, mentre  l'8,8%, pari a circa 4,2 milioni di persone (come nel 2001)  partirà per una vacanza durante la quale dormirà fuori almeno  una notte. Di questi 4,2 milioni di turisti natalizi, l'83%  trascorrerà la festività in Italia e circa il 17% sceglierà  l'estero, prediligendo il mare e le grandi Capitali europee. La  montagna rimane in testa alla classifica con il 42% della  domanda. Degno di nota - secondo Federalberghi - è invece l' incremento delle localita' marine che dal 17% del 2001 passano  al 30% di quota di mercato del 2002. A Natale l'alloggio  preferito sarà la casa di parenti o amici (42% contro 41% del  2001), seguita dall'albergo (25% contro il 27% del 2001).

Capodanno: La spesa degli italiani per le  vacanze a Capodanno si attesterà sull'1,4 miliardi di euro  (rispetto a 1,3 miliardi di Euro del 2001). Quest'anno 3,35  milioni di italiani (come l'anno scorso) trascorreranno l'ultimo  dell'anno fuori casa (il 7% di italiani maggiorenni). L'85%  resterà in Italia (rispetto al 90% del 2001) ed il 15%  varcherà la frontiera (rispetto al 10% del 2001) scegliendo  mete marine e grandi capitali europee. A Capodanno sara'  comunque la montagna a rappresentare l'attrazione principale con  il 42% della domanda, seguita dalle città d'arte con un 23%  (rispetto al 7% del 2001). L' alloggio preferito sarà l'albergo  con il 40% della domanda (rispetto al 27% del 2001), seguito  dalla casa di parenti o amici (29% rispetto al 45% del 2001) che  distanzia la seconda casa (9% rispetto al 7% del 2001).

 Vacanze a Natale: il 55% degli italiani (rispetto al  48% del 2001) che farà una vacanza a Natale, le prolungherà  fino a Capodanno, portando ad un totale di 5,5 milioni gli  italiani che trascorreranno la fine del 2002 fuori casa.

Prenotazioni on line: chi ha scelto di partire a Natale o a  Capodanno ha prenotato nei modi piu' diversi: il 21% tramite  amici (rispetto al 20% del 2001), il 12% tramite agenzia di  viaggi (rispetto al 14,5% del 2001), l'8% telefonando  direttamente in albergo (rispetto all'11% del 2001) e ben il 6%  tramite Internet (rispetto al 4% del 2001).

Vacanze sulla neve: il 2003 si preannuncia come un  anno d'oro: le vacanze sulla neve per il trimestre invernale  2003 si preannunciano infatti in netta ripresa rispetto al  trimestre 2002.  Circa 3,8 milioni di italiani maggiorenni  (rispetto ai 2,8 milioni del 2002) dichiarano già oggi che  effettueranno settimane bianche nel trimestre da gennaio a  marzo. Le zone più gettonate saranno le Alpi Orientali con il  49% della domanda seguite dalla Alpi Occidentali con il 19%  della domanda. Nello stesso trimestre gennaio-marzo per i week  end sulla neve, la previsione è del 18,5% della domanda  rispetto al 7% della domanda 2002.

 

 

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