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IL CONSUNTIVO CONFTURISMO PER IL 2003

D:13-2-2004 P:01 T:Turismo: 2003 tra luci ed ombre, cauto ottimismo per il 2004

DateFormat

13 febbraio 2004
FEDERALBERGHI

 

 

 

 

 

 

 

Milano, 13 febbraio 2004

 

 

 

Luci e ombre del settore “fotografate” da Confturismo

 

 

CONSUNTIVO TURISTICO 2003

 

 

 

Flessione negli alberghi (-1,5% e –3.400.000 di presenze rispetto al 2002) con perdite di domanda soprattutto nelle città d’arte (-4,8%), nelle località montane (-4,3%) e nelle città d’affari (-3,4%); calo del valore aggiunto nei pubblici esercizi dell’1% (-1,8% nei ristoranti e
-4% nelle discoteche), ma consumi orientati alla ricerca di prodotti tipici, qualità e alla riscoperta dell’Italia; maggiori le partenze degli italiani rispetto agli arrivi degli stranieri (+2,9% le spese degli italiani all’estero contro un –2,6% per quelle degli stranieri in Italia); tra le mete preferite le capitali europee e le destinazioni esotiche (Messico, Mauritius, Seychelles e Mar rosso in testa); boom delle crociere che in dieci anni hanno registrato un aumento del 200% come tipologia di vacanza; il peso dell’Iva “schiaccia” il turismo congressuale; 7 milioni i vacanzieri ospitati in campeggi e villaggi turistici (ma in calo del 3% rispetto al 2002); spiagge affollate a giugno, agosto e settembre. Questi i “numeri” della stagione turistica 2003 “fotografati” da Confturismo, il maggiore organismo di rappresentanza in Italia nel settore turistico con 200 mila imprese associate, su un totale di 270 mila, e 1 milione e 100 mila addetti.

 

Di seguito, l’analisi, della stagione turistica 2003 effettuata, analizzando i principali comparti del settore, da Federalberghi-Confturismo (alberghi), Fipe-Confturismo (pubblici esercizi, stabilimenti balneari), Fiavet-Confturismo (agenzie di viaggio), FaitaFedercamping-Confturismo (complessi turistico-ricettivi all’aria aperta).


1)      Federalberghi-Confturismo

 

Il turismo alberghiero del 2003 ha chiuso con 227,7 milioni di presenze complessive e, nei confronti del 2002, ha fatto registrare una diminuzione di 3,4 milioni di unità con una flessione dell’1,5%.

Questo è il risultato delle rilevazioni mensili che la Federalberghi effettua puntualmente ogni mese, nell’ambito dell’Osservatorio turistico alberghiero, su un campione di 671 alberghi appartenenti a tutte le categorie ed ubicati su tutto il territorio nazionale.

La domanda dei clienti italiani, espressa in termini di presenze, è stata di 134,6 milioni ed è risultata aumentata dell’1,0%, con un milione e 300 mila presenze in più nei confronti del 2002. La domanda dei clienti stranieri, di 93,1 milioni di presenze, è diminuita di 4,7 milioni di unità ed ha segnato una flessione del 4,8% nei confronti del 2002.

Nei confronti del 2002, la domanda complessiva ha mostrato segni di incremento solo nei mesi di gennaio (+3,1%), aprile (+2,3%) e giugno (+1,6%). Le flessioni maggiori si sono registrate a marzo (-9,2%), maggio (-4,2%) e novembre (-3,9%).

La domanda dei clienti italiani ha mostrato segni negativi nei soli mesi di febbraio (-2,3%), marzo (-6,6%), settembre (-1,6%) e novembre (-5,5%) durante i quali ha perso, in complesso, un milione e 200 mila presenze; gli aumenti maggiori si sono riscontrati in gennaio (+3,8%), maggio (+5,1%) e giugno (+4,4%) nei quali ha guadagnato, in complesso, un milione e 300 mila presenze. La domanda dei clienti stranieri ha mostrato segni positivi solo nei mesi di gennaio (+1,8%) ed aprile (+1,7%) nei quali ha guadagnato poco meno di 200 mila presenze; nei restanti dieci mesi dell’anno, le perdite più rilevanti si sono registrate nei mesi di marzo (-12,4%), maggio (-11,1%) agosto (-5,6%) ed ottobre (-5,2%) che hanno sommato una perdita complessiva di 3,2 milioni di presenze (v. Tab. 1).

La domanda complessiva e quella dei clienti italiani si concentrano essenzialmente nel quadrimestre estivo (da giugno a settembre) dove si registrano, rispettivamente, il 54,1% ed il 57,5% delle presenze dell’intero anno; di contro, la stagione dei clienti stranieri si allunga nell’arco di sei mesi, da maggio ad ottobre, durante i quali si registra il 68,9% delle loro presenze annuali.

Nonostante i suoi segni negativi, il turismo alberghiero del 2003 occupa il quarto posto nella graduatoria degli ultimi undici anni. La domanda italiana, dal 1993 ad oggi, è aumentata del 10,1% con un incremento medio annuo pari all’1%; la domanda straniera è aumentata del 44,2% con un incremento medio annuo pari al 4,4% e la domanda complessiva è aumentata del 21,9% con un incremento medio annuo pari al 2,2% (v. Tab. 2).

Gli alberghi situati nelle città e località d’arte, nelle località montane e nelle città d’affari hanno registrato perdite di domanda di una certa entità (dal 3,4% delle città d’affari al 4,8% delle città d’arte) mentre quelli situati nelle altre località hanno registrato incrementi piuttosto modesti (dallo 0,7% delle località termali all’1,7% delle località marine). Come al solito, gli alberghi delle località marine hanno ricevuto un’ampia parte della domanda collettiva (38,2%) e della domanda italiana (44,4%) ed una parte minore di quella straniera (29,3%), mentre le città d’arte hanno visto prevalere la domanda straniera su quella italiana attirando il 34,7% della prima ed il 20,1% della seconda ed il 26,1% della complessiva. Negli alberghi delle località montane si è registrato il 16,2% della domanda complessiva, il 17,7% della domanda italiana ed il 14,4% di quella straniera (v. Tab. 3).

Nel periodo giugno-dicembre 2003 la domanda straniera di 62 milioni di presenze, ha fatto registrare un milione e 600 mila presenze in meno rispetto allo stesso periodo del 2002 ed è, pertanto, diminuita del 2,6%. In questi sette mesi solo le presenze dei clienti austriaci, che hanno determinato il 5,9% di tutta la domanda straniera del periodo, risultano aumentate del 3,2% mentre tutte le altre provenienze risultano diminuite. La diminuzione maggiore risulta a carico dei clienti canadesi (-14,3%) che hanno determinato solo lo 0,8% della domanda straniera del periodo, seguiti, nell’ordine, dagli inglesi (-5,8% e 9,4% della domanda), dai tedeschi (-3,2% e 30,0% della domanda), dagli statunitensi (-3,0% e 8,2% della domanda), dai belgi (-2,9% e 2,7% della domanda), dai giapponesi (-2,6% e 3,4% della domanda), dagli svizzeri (-1,5% e 5,5% della domanda) e dai francesi (-1,1% e 7,0% della domanda). I clienti stranieri residenti nei paesi definiti “altri” hanno fatto registrare una diminuzione del 7,4% ed il loro apporto alla domanda del periodo è stato del 27,1% (v. Tab. 4).

La diminuzione della domanda straniera del periodo 2003 rispetto a quello del 2002 è stata del 4,1%, quella degli statunitensi del 3,0% e quella dei giapponesi del 2,6%. In particolare, per gli statunitensi si deve rilevare che l’incremento del 2002 sul 2001 (+2,6%) è da considerarsi solo un recupero parziale nei confronti della perdita del 2001 sul 2000 (-13,4%) e che a poco è servito se si considera l’ulteriore perdita del 3,0% nel 2003 (v. Tab. 5).

La bilancia dei pagamenti turistica, secondo l’Ufficio Italiano Cambi, nel periodo gennaio-novembre ha registrato crediti (entrate) per 26,3 miliardi di euro, cioè il 2,2% in meno che nello stesso periodo del 2002, e debiti (uscite) per 17,2 miliardi di euro, cioè il 2,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2002. Il saldo, cioè la differenza tra le due poste, è stato di 9,1 miliardi di euro e risulta diminuito del 10,2% rispetto al 2002 (vedi Tab. 6).

 

Tab. 1 - Presenze dei clienti italiani e stranieri negli alberghi italiani nel periodo gennaio-dicembre 2003 (valori assoluti in migliaia)

Mesi

 

Italiani

 

 

Stranieri

 

 

Totale

 

Periodo

2003

2002

%03/02

2003

2002

%03/02

2003

2002

%03/02

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gennaio

     7.001

     6.742

3,8

     3.805

     3.738

1,8

   10.806

   10.480

3,1

Febbraio

     6.881

     7.042

-2,3

     4.796

     4.981

-3,7

   11.677

   12.023

-2,9

Marzo

     7.633

     8.174

-6,6

     6.044

     6.896

-12,4

   13.677

   15.070

-9,2

Aprile

     8.165

     7.941

2,8

     7.560

     7.430

1,7

   15.725

   15.371

2,3

Maggio

     8.623

     8.201

5,1

     9.920

   11.157

-11,1

   18.543

   19.358

-4,2

Giugno

   15.717

   15.054

4,4

   10.982

   11.216

-2,1

   26.699

   26.270

1,6

Luglio

   20.757

   20.654

0,5

   12.358

   12.987

-4,8

   33.115

   33.641

-1,6

Agosto

   28.472

   27.882

2,1

   10.610

   11.239

-5,6

   39.082

   39.121

-0,1

Settembre

   12.457

   12.664

-1,6

   11.837

   12.374

-4,3

   24.294

   25.038

-3,0

Ottobre

     7.229

     7.010

3,1

     8.487

     8.956

-5,2

   15.716

   15.966

-1,6

Novembre

     5.340

     5.649

-5,5

     3.550

     3.597

-1,3

     8.890

     9.246

-3,9

Dicembre

     6.311

     6.282

0,5

     3.184

     3.266

-2,5

     9.495

     9.548

-0,6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANNO

 134.586

 133.295

1,0

   93.133

   97.837

-4,8

 227.719

 231.132

-1,5

Fonte: elaborazioni Federalberghi

 

 

 

 

 

 

Tab. 2 - Presenze dei clienti italiani e stranieri negli alberghi italiani nel periodo 1993-2003

Clienti

Anni

 

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori assoluti (in migliaia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Italiani

 122.271

 124.943

 123.467

 122.918

 122.223

 126.178

 128.239

 136.392

 138.560

  133.295

  134.586

Stranieri

   64.574

   76.173

   84.566

   87.905

   85.377

   87.192

   90.236

   97.221

 100.322

    97.837

    93.133

Totale

 186.845

 201.116

 208.033

 210.823

 207.600

 213.370

 218.475

 233.613

 238.882

  231.132

  227.719

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Variazioni % rispetto all'anno precedente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Italiani

-5,4

2,2

-1,2

-0,4

-0,6

3,2

1,6

6,4

1,6

-3,8

1,0

Stranieri

0,8

18,0

11,0

3,9

-2,9

2,1

3,5

7,7

3,2

-2,5

-4,8

Totale

-3,4

7,6

3,4

1,3

-1,5

2,8

2,4

6,9

2,3

-3,2

-1,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Numeri indici - Anno base 1993 = 100,0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Italiani

100,0

102,2

101,0

100,5

100,0

103,2

104,9

111,5

113,3

109,0

110,1

Stranieri

100,0

118,0

131,0

136,1

132,2

135,0

139,7

150,6

155,4

151,5

144,2

Totale

100,0

107,6

111,3

112,8

111,1

114,2

116,9

125,0

127,9

123,7

121,9

Fonte: elaborazioni Federalberghi

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Tab. 3 - Presenze dei clienti italiani e stranieri negli alberghi italiani nel periodo gen-dic 2003
per tipo di località (valori assoluti in migliaia)

 

Località

2003

% 2003/2002

 

Italiani

Stranieri

Totale

Italiani

Stranieri

Totale

 

 

 

 

 

 

 

Arte

   27.069

   32.287

   59.356

-1,1

-7,6

-4,8

Monti

   23.464

   13.416

   36.880

-0,6

-10,0

-4,3

Laghi

     4.263

     8.766

   13.029

14,8

-4,3

1,2

Mare

   59.756

   27.309

   87.065

2,3

0,4

1,7

Terme

   10.274

     6.127

   16.401

0,6

1,1

0,7

Affari

     9.760

     5.228

   14.988

-1,9

-6,1

-3,4

Totale

 134.586

   93.133

 227.719

1,0

-4,8

-1,5

Fonte: Federalberghi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tab. 4 - Presenze dei clienti stranieri negli alberghi italiani nel periodo giu-dic (valori assoluti in migliaia)

 

Paesi

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

Giu-Dic

Variaz. %

 

 

 

 

 

 

 

 

2003

 03/02

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Germania

     3.650

     3.327

     3.323

     4.010

     2.658

       532

       784

   18.284

-3,2

Francia

       681

       849

       950

       848

       485

       261

       215

     4.289

-1,1

Austria

       802

       861

       722

       628

       332

       149

         83

     3.577

3,2

Regno Unito

     1.094

     1.092

     1.047

     1.302

       756

       251

       207

     5.749

-5,8

Svizzera

       557

       998

       519

       620

       465

       121

         99

     3.379

-1,5

Belgio

       225

       613

       326

       240

         99

         52

         81

     1.636

-2,9

USA

       986

       909

       598

       900

       858

       468

       285

     5.004

-3,0

Giappone

       261

       269

       270

       330

       316

       290

       313

     2.049

-2,6

Canada

         76

         97

         74

       126

         82

         38

         23

       516

-14,3

Altri

     2.650

     3.343

     2.781

     2.833

     2.436

     1.388

     1.094

   16.525

-7,4

TOTALE

   10.982

   12.358

   10.610

   11.837

     8.487

     3.550

     3.184

   61.008

-4,1

Fonte: Federalberghi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Tab. 5 - Presenze dei clienti statunitensi e giapponesi nel periodo giugno-dicembre 2000-2003

(valori assoluti in migliaia)

Mesi

Totale stranieri

Usa

Giappone

 

2000

2001

2002

2003

2000

2001

2002

2003

2000

2001

2002

2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori assoluti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giugno

   12.080

   12.495

   11.216

   10.982

     1.119

     1.221

     1.021

       986

       243

        258

        275

     261

Luglio

   12.682

   13.503

   12.987

   12.358

     1.023

     1.050

       890

       909

       252

        267

        280

     269

Agosto

   11.212

   11.714

   11.239

   10.610

       693

       692

       599

       598

       256

        273

        280

     270

Settembre

   12.729

   12.427

   12.374

   11.837

     1.084

       800

       963

       900

       280

        260

        334

     330

Ottobre

     8.748

     8.249

     8.956

     8.487

       989

       632

       922

       858

       265

        194

        354

     316

Novembre

     4.073

     3.788

     3.597

     3.550

       560

       397

       488

       468

       207

        183

        310

     290

Dicembre

     3.502

     3.199

     3.266

     3.184

       335

       235

       275

       285

       248

        190

        270

     313

GIU-DIC

   65.026

   65.375

   63.635

   61.008

     5.803

     5.027

     5.158

     5.004

     1.751

      1.625

     2.103

      2.049

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Variazioni percentuali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 01/00

 03/00

 03/01

 03/02

 01/00

 03/00

 03/01

 03/02

 01/00

 03/00

 03/01

 03/02

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giugno

3,4

-9,1

-12,1

-2,1

9,1

-11,9

-19,2

-3,4

6,2

7,4

1,2

-5,1

Luglio

6,5

-2,6

-8,5

-4,8

2,6

-11,1

-13,4

2,1

6,0

6,7

0,7

-3,9

Agosto

4,5

-5,4

-9,4

-5,6

-0,1

-13,7

-13,6

-0,2

6,6

5,5

-1,1

-3,6

Settembre

-2,4

-7,0

-4,7

-4,3

-26,2

-17,0

12,5

-6,5

-7,1

17,9

26,9

-1,2

Ottobre

-5,7

-3,0

2,9

-5,2

-36,1

-13,2

35,8

-6,9

-26,8

19,2

62,9

-10,7

Novembre

-7,0

-12,8

-6,3

-1,3

-29,1

-16,4

17,9

-4,1

-11,6

40,1

58,5

-6,5

Dicembre

-8,7

-9,1

-0,5

-2,5

-29,9

-14,9

21,3

3,6

-23,4

26,2

64,7

15,9

GIU-DIC

0,5

-6,2

-6,7

-4,1

-13,4

-13,8

-0,5

-3,0

-7,2

17,0

26,1

-2,6

Fonte: elaborazione Federalberghi

 

 

 

 

 

 

 

 

Tab. 6 - Bilancia dei pagamenti turistica - Incassi e pagamenti per turismo
(valori assoluti in milioni di euro)

Mesi

Crediti

Debiti

Saldi

Periodi

2002

2003

%03/02

2002

2003

%03/02

2002

2003

%03/02

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gennaio

     1.202

     1.222

1,7

     1.094

     1.206

10,2

       108

         16

-85,2

Febbraio

     1.144

     1.352

18,2

       966

     1.108

14,7

       178

       244

37,1

Marzo

     1.573

     1.770

12,5

     1.256

     1.389

10,6

       317

       381

20,2

Aprile

     2.117

     1.985

-6,2

     1.420

     1.418

-0,1

       697

       567

-18,7

Maggio

     2.788

     2.506

-10,1

     1.456

     1.377

-5,4

     1.332

     1.129

-15,2

Giugno

     3.063

     2.857

-6,7

     1.505

     1.537

2,1

     1.558

     1.320

-15,3

Luglio

     4.053

     3.836

-5,4

     1.974

     1.988

0,7

     2.079

     1.848

-11,1

Agosto

     3.630

     3.808

4,9

     2.937

     3.178

8,2

       693

       630

-9,1

Settembre

     3.423

     3.078

-10,1

     1.624

     1.584

-2,5

     1.799

     1.494

-17,0

Ottobre

     2.464

     2.372

-3,7

     1.362

     1.265

-7,1

     1.102

     1.107

0,5

Novembre

     1.443

     1.514

4,9

     1.150

     1.128

-1,9

       293

       386

31,7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen-Nov

   26.900

   26.300

-2,2

   16.744

   17.178

2,6

   10.156

     9.122

-10,2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANNO

   28.207

 ....

 

   17.811

 ....

 

   10.396

 ....

 

Fonte: Ufficio Italiano Cambi - I dati dell'anno 2003 sono provvisori.

 

 

 

 

 

 

2)      Fipe-Confturismo

 

Il 2003 si chiude in rosso per bar, ristoranti, e discoteche.

La bassa propensione al consumo da parte delle famiglie residenti e la flessione della spesa dei turisti stranieri ha fatto registrare un calo del valore aggiunto stimabile nell’1%. Più consistente la flessione di ristoranti (-1,8%), mentre per il canale bar il 2003 si chiude sui livelli dell’anno precedente. Negativi i risultati del mondo delle discoteche (-4%).

La stagione turistica per eccellenza, l’estate, si chiude con una flessione delle presenze turistiche pari in valore assoluto a poco più di 12milioni di unità, di cui 7,8 milioni italiane e 4,4 milioni straniere, in grado di generare una perdita di consumi stimati in 865 milioni di euro.

Tra i turisti stranieri sono mancati principalmente americani, inglesi e in misura minore i giapponesi. In crescita spagnoli, olandesi e russi. Buona la tenuta dei tedeschi nonostante le recenti polemiche che hanno sfiorato il turismo di quel Paese verso l’Italia.

Il sistema lacuale è quello maggiormente penalizzato dalla flessione del turismo (-4,1%), seguito dalle città d’arte (-3,6%). Anche le località marine mostrano segni di una certa sofferenza (-1,9%) contribuendo in modo decisivo alla performance negativa della stagione 2003.

A livello di singola destinazione va male, nella tipologia mare, alto adriatico, Versilia e costiera ionica della Calabria, mentre in montagna soffre la Valle d’Aosta e l’area del Sestriere.

Tra le città d’arte sensibile la flessione di Firenze e Napoli, mentre Roma ha parzialmente riassorbito il calo di stranieri registrato nella prima parte dell’anno. In flessione anche le città d’arte minori.

La ristorazione tradizionale ha raccolto il consenso dei turisti in città e in montagna, mentre al mare si sono preferiti i più sbrigativi ed economici panini e snack.

In forte crescita nelle destinazioni turistiche balneari sono risultati i consumi di gelati, di acqua minerale e di bibite. In montagna è salito il consumo di alcolici e birra.

Per colazioni, aperitivi, bibite, spuntini, pranzi e cene si sono spesi, durante l’estate, oltre 9 miliardi di euro, uno in più di quanto è stato destinato all’alloggio.

Altra voce importante del budget del turista è stata quella dedicata a servizi di intrattenimento (ballo, spettacoli e parchi tematici perlopiù) a cui sono andati 3,4 miliardi di euro. Ai servizi di spiaggia, infine, 1,4 miliardi di euro.

 

L’estate 2003 si è caratterizzata per quattro macro tendenze:

 

  1. più cucina tipica
  2. più Italia
  3. più qualità
  4. più risparmio

 

 

 


UN BILANCIO DEL TURISMO ESTIVO

 


 

 

 

 


IL TREND DELLE PRESENZE STRANIERE PER DESTINAZIONE TURISTICA

 

 

MARE

MONTAGNA

LAGHI

CITTA’ D’ARTE

Americani

êê

ê

êê

êêê

Francesi

é

é

ê

êê

Inglesi

é

é

êê

êê

Tedeschi

=

=

ê

ê

Giapponesi

=

é

n.d.

ê

Paesi Bassi 

é

é

é

=

Spagnoli

éé

é

n.d.

é

Russi

éé

é

n.d.

éé

Fonte: Indagine Fipe-Confcommercio, 2003

 

 

 

 

 

 

 

IL TREND DELLE PRESENZE TURISTICHE PER DESTINAZIONE

 

 

 

MARE

 

MONTAGNA

 

Alto Adriatico

êê

 

Dolomiti Bellunesi

=

Riviera Romagnola

ê

 

Val Badia

=

Costa Abruzzese-Marchigiana

ê

 

Dolomiti Trentine

=

Gargano

=

 

Bormio/ S. Caterina Valfurva

é

Salento

=

 

Ponte di Legno

é

Calabria Ionica

êê

 

Sestriere / Bardonecchia

êê

Calabria Tirrenica

=

 

Valle d'Aosta

êê

Litorale Laziale

=

 

 

 

Versilia

êê

 

 

 

Riviera Ligure

ê

 

 

 

Sicilia

ê

 

 

 

Costa Smeralda

é

 

 

 

Sardegna meridionale

ê

 

 

 

Fonte: Indagine Fipe-Confcommercio, 2003

 

 

 


LAGHI

 

CITTA’ D’ARTE

 

Desenzano del Garda

êê

 

Città d’arte Venete

é

Riva del Garda

êê

 

Città d’arte Emiliane

é

Sirmione

êê

 

Mantova

êê

Ramo Lago Como

=

 

Firenze

êê

Ramo Lago Lecco

ê

 

Urbino

ê

Stresa

êê

 

Perugia

ê

 

 

 

L'Aquila

ê

 

 

 

Roma

ê

 

 

 

Napoli

êê

 

 

 

Salerno

êê

 

 

 

Matera

ê

 

 

 

Siracusa/Noto

êê

Fonte: Indagine Fipe-Confcommercio, 2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I CONSUMI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


I CONSUMI AL MARE

 

I CONSUMI IN MONTAGNA

 

 

Ombrelloni/sdraio

é

 

Alcolici

éé

 

Gelati

ééé

 

Birra

é

 

Bibite

éé

 

Bibite

é

 

Panini/Snack

ééé

 

Panini/snack

êê

 

Acqua

ééé

 

Acqua

éé

 

Ristorante/pizzeria

êê

 

Ristorazione

éé

Fonte: Indagine Fipe-Confcommercio, 2003

 

 

LE TENDENZE DELL'ESTATE 2003

 

è                  Ricerca di itinerari enogastronomici

è                  Riscoperta dell'Italia

è                  Più qualità

è                  Più risparmio

 

LA CUCINA

·         Piatti tipici locali

 

I GUSTI DI GELATO

 

I CLASSICI

·         Le creme: cioccolato, crema, nocciola, fior di latte, zabaione

·         La frutta: frutti di bosco, cocco, limone

 

 

I NUOVI

·         profitterol

·         basilico

·         frutto della passione

·         vin santo

·         passito di Pantelleria

·         fichi d'india

·         mirto

·         liquore strega

·         strudel

·         torta sacher

 

I DRINK PREFERITI

 

ALCOLICI

·         Cuba libre

·         Mojito

·         Rum e succo di pera

·         Vodka e succo d'arancia

·         Margarita

·         Capiroska

·         Vodka lemon

·         Vino

·         Birra

 

READY TO DRINK

·         Smirnoff Ice

·         Bacardi Breezer

 

ANALCOLICI

·         Soft drink

·         Cocktails alla frutta

·         Aranciata

·         Cocacola

·         Succhi di frutta

 

 

Sib-Fipe (stabilimenti balneari)

 

La stagione turistico-balneare 2003, cominciata sotto i migliori auspici, si è conclusa positivamente per le imprese balneari: un buon afflusso di turisti sulle nostre spiagge a giugno (+10%), agosto (+10%) e settembre (+5%), con una flessione solo nel mese di luglio (-5%).

Complice il gran caldo e le giornate di sole, ma anche la grande varietà di servizi offerti dagli stabilimenti balneari, milioni di turisti, per la maggior parte italiani, hanno affollato, specialmente nei week-end, i nostri litorali. Non dobbiamo dimenticarci, però, che lo scorso anno la situazione è stata estremamente negativa, il 2002, infatti, sarà ricordato come l’anno peggiore per le imprese balneari che, a causa del maltempo, hanno riscontrato una perdita di circa 450 milioni di euro.

Tra gli oltre 25 milioni di italiani che sono andati in vacanza lo stabilimento balneare è risultato essere preferito alla spiaggia libera, specialmente dalle famiglie e dai giovani, per una serie di motivi tra i quali: la pulizia, la sicurezza, la molteplicità dei servizi offerti, (tra le iniziative promosse dal Sib il “concierge di spiaggia”, il “nostromo di spiaggia”, il “prestilibro”, il “prestigioco”, “Internet in spiaggia”, la palestra in spiaggia, parco-bimbi e campo di beach-volley, la degustazione di prodotti tipici, fino ad arrivare a mettere a disposizione dei clienti un indirizzo e-mail ed un numero di telefono per l’invio di SMS a favore di quanti volessero segnalare eventuali irregolarità o insoddisfazioni).

 

3)      Fiavet-Confturismo

 

Un anno in chiaro-scuro. Si potrebbe definire così l'anno appena trascorso caratterizzato da una ripresina, che soprattutto in alcuni segmenti e in alcuni periodi si è manifestata palesemente, facendo sperare al meglio, e alcune pause, rispetto all'anno precedente, che hanno fortemente deluso gli operatori. Dopo il successo della stagione invernale (settimane bianche) e il buon avvio della stagione con i ponti primaverili, è stata registrata una forte stasi nel periodo pre-estivo che ha avuto soltanto in agosto un recupero, facendo registrare picchi, soprattutto per il turismo balneare, come non succedeva da qualche anno. Sostanzialmente stabile l'andamento del turismo nei successivi mesi dell'anno, con una discreta ripresa soltanto verso la fine dell'anno, per le vacanze di Natale e Capodanno.

Un andamento che ha rispecchiato l'evolversi della situazione politico-economica internazionale. Buono prima dell'attacco statunitense all'Iraq, fermo durante il periodo bellico, in ripresa dopo la fine del conflitto. Ma altri fattori hanno giocato un ruolo determinante per l'andamento turistico nazionale. Prima fra tutte la situazione economica mondiale e la Sars, che ha di fatto bloccato per alcuni mesi le partenze verso i paesi dell'Estremo Oriente, dove un ruolo importante lo hanno avuto anche gli attentati di Riad.

Comunque, meglio le partenze che gli arrivi. A confermarlo le cifre rese note recentemente dall'Ufficio Italiano Cambi che, relativamente al periodo gennaio/ottobre 2003, vedono le spese dei turisti stranieri in Italia diminuite del 2,6%, mentre sono aumentate del 2,9% quelle degli italiani all'estero.

Tra le mete preferite, a parte quelle abituali come la Spagna, la Francia e alcune capitali europee (Praga, Londra, Vienna e Budapest), grande successo hanno riscosso Cuba con un incremento valutabile intorno al 20%, il Messico (+25%), Mauritius e le Seychelles (+20%) e il solito Mar Rosso, dove ogni anno viene stabilito un nuovo record. Fra le mete emergenti si segnalano, soprattutto per il turismo balneare, la Croazia e la Slovenia, favorite dal potenziamento dei servizi di trasporto via mare e dai prezzi più contenuti rispetto alle destinazioni dell'area euro. Il potenziamento delle frequenze dei collegamenti aerei ha favorito anche i paesi scandinavi. Un discorso a parte va fatto per gli Stati Uniti che dopo l'11 settembre avevano subito un vero e proprio tracollo. La ripresa generale per il lungo raggio ha finito per premiare anche questa destinazione, soprattutto nel corso del mese di dicembre che, in occasione della “shopping week” e del Capodanno, ha portato negli States una vera e propria “invasione” di italiani con incrementi rispetto al 2002 del 20%. Non estraneo a questo successo l'apprezzamento dell'euro sul dollaro.

Tra i vari segmenti turistici, in buona crescita il prodotto crociere, il cui trend non sembra risentire dei venti di crisi del turismo organizzato. Negli ultimi dieci anni questa tipologia di vacanza è cresciuta di oltre il 200%, l'indice più elevato rispetto a tutti gli altri prodotti. Per contro non si arresta l'inversione di tendenza del turismo congressuale, che dopo alcuni anni di crescita, ha fatto registrare negli ultimi due anni una vera e propria débacle. Un turismo, questo, che sembra scontare fortemente la questione dell'IVA assoggettata ad una aliquota di molto superiore a quella di altri paesi nostri diretti concorrenti.

Sul versante occupazione, anche nel 2003, malgrado un consistente aumento di agenzie aperte, il comparto ha confermato di aver perso quella spinta propulsiva che l'aveva accompagnato fino all'inizio del 2000 e l'aveva portato ad avere uno sviluppo medio del 3,2% annuo.

 

 

4)      FaitaFedercamping-Confturismo

 

Nella stagione 2003 sono stati circa 7 milioni gli ospiti dei campeggi e villaggi turistici italiani per un totale di circa 63 milioni di presenze registrate dalle oltre 2.300 strutture operanti nel settore. Il dato conferma che l’open air è la seconda modalità turistica in Italia.

Le aziende turistico ricettive all’aria aperta italiane che  sono in grado di offrire ospitalità a 1,3 milioni di persone al giorno, registrano un fatturato  pari a 2,5 miliardi di euro impegnando complessivamente circa 43.000 addetti.

Tuttavia la stagione 2003 ha fatto registrare un lieve calo della domanda (-3% in media nazionale con alcune punte negative fino al –5% sulla costa adriatica). La forte congiuntura economica, caratterizzata da una contrazione crescente della propensione al consumo, ha influito soprattutto sul mercato interno che rappresenta il 60% circa del totale della domanda di turismo open air. D’altro canto il flusso di incoming è stato penalizzato da una scarsa o minore domanda degli ospiti tedeschi (circa il 50% del totale della domanda estera proviene dalla Germania). Così, regioni leader come il Veneto e l’Emilia Romagna, che da sole realizzano un terzo dell’incoming, hanno subito un duro colpo da parte di nazioni concorrenti quali la Slovenia e la Croazia divenute assai competitive dopo il potenziamento delle strutture ricettive dei loro litorali. Complessivamente si segnala che a fronte della flessione della presenza di ospiti tedeschi, si è registrata una crescita sia pure minore sul mercato francese ed inglese. Buoni risultati sono, comunque, arrivati dal mercato dell’Europa dell’Est (Polonia, Ungheria, Russia) che hanno invertito la tendenza negativa del 2002. Nel Mezzogiorno, in particolare in Sicilia e in Basilicata, si è registrato un aumento degli ospiti e delle presenze.

In media, i nuclei di 4 persone rappresentano la clientela tipica mentre, in merito alla permanenza media, la stessa risulta diminuita (circa 5 giorni di pernottamento contro i 6 del 2002). In seguito all’adeguamento dei prezzi all’euro, che ha comportato una flessione nella richiesta dei servizi aggiuntivi di intrattenimento e di contatto con la natura, è rimasta stabile la spesa media pro capite di circa 40 euro al giorno.

 

Tendenze della domanda

Nell’ultimo ventennio gli ospiti delle strutture open air hanno cambiato radicalmente le loro abitudini di fruizione. Agli utenti tradizionali, viaggiatori itineranti con tende, che negli anni settanta rappresentavano oltre i due terzi della domanda si sono sostituiti negli anni ottanta e novanta i proprietari di caravan, camper e roulottes. Questo segmento ha rappresentato circa il 50% del mercato negli anni descritti. Più di recente si è assistito ad una crescita continua della domanda di case mobili e bungalows. Questo dato risulta dimensionato nella fase attuale per circa un terzo della domanda complessiva. La tendenza ha portato molte aziende a ristrutturarsi e da una recente indagine è risultato che un quarto delle aziende che operano in Italia sono aperte tutto l’anno. Questo servizio è possibile perché le strutture dispongono di modalità di accoglienza (case mobili e bungalows) che garantiscono confort in qualsiasi stagione.

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