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IL TURISMO ITALIANO RIPARTE DAL NUOVO CONTRATTO

Rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende del settore. Aumento di 118 euro nel quadriennio e introduzione dell'assistenza sanitaria integrativa.

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19 luglio 2003
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Contratto del turismo: firmato il rinnovo

 

Rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende del settore turismo dopo mesi di negoziato. Il nuovo Contratto, sottoscritto da Fipe, Federalberghi, Faita, Fiavet - aderenti a Confturismo-Confcommercio - e Federreti, e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams CGIL, Fisascat Cisl e Uiltucs UIL, riguarda oltre un milione di lavoratori e circa 300.000 imprese.

L’intesa raggiunta tiene conto delle particolari caratteristiche del settore e, pur nel rispetto degli accordi fissati nel Protocollo del 23 luglio 1993, stabilisce una durata quadriennale sia per la parte economica che per quella normativa. Il Contratto che scadrà il 31 dicembre 2005, non prevede infatti la fase di rinnovo del biennio economico e definisce sin d’ora la retribuzione per tutto il periodo di durata del Contratto.

In particolare, per quanto riguarda la parte economica è prevista la corresponsione di 118 euro a regime per il quadrienno 2002-2005 che saranno suddivisi in quattro tranche (40 a luglio 2003, 30 a dicembre 2003, 30 a settembre 2004 e 18 a luglio 2005) oltre all’ “una tantum” di 300 euro, a copertura del periodo di carenza del Contratto, che sarà erogata in due tranche (agosto 2003 e gennaio 2004).

Viene introdotta per la prima volta nella contrattazione l’assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori, a partire dal 1 gennaio 2005, finanziata dalle imprese (7 euro) e dai lavoratori (3 euro) ogni mese.

L’intesa prevede inoltre una migliore definizione dei contenuti e dei criteri per la contrattazione territoriale, soprattutto nelle imprese con meno di 15 dipendenti, individuando parametri utili per il calcolo della produttività.

In materia di mercato del lavoro, sul contratto a termine, l’accordo armonizza quanto già previsto dalla precedente disciplina contrattuale con le innovazioni apportate dalla nuova legge, individuando una casistica non esaustiva di possibilità di ricorso a questo strumento per quanto riguarda le aziende stagionali, per le intensificazioni dell’attività nel corso dell’anno, per le sostituzioni e per l’avvio di nuove attività.

Sul part time è aumentato il monte ore di lavoro supplementare, per rispondere ad esigenze di flessibilità, che sarà pari a 180 ore annue per ogni dipendente, mentre vengono introdotte nuove figure professionali, in parte già presenti nel settore, soprattutto per la ristorazione moderna mentre la disciplina sull’orario di lavoro, prevista dal recente decreto legislativo, viene “personalizzata” secondo le esigenze del settore.

Il Contratto prevede inoltre la definizione di una serie di richieste che il settore rivolge al Governo, sotto forma di “avviso comune” sui temi del credito d’imposta, della formazione, della semplificazione delle procedure amministrative e contributive e degli appalti nel settore della ristorazione collettiva. L’accordo, ha una particolare valenza in quanto prevede una tutela sanitaria di categoria per circa 1.000.000 di lavoratori, definisce un quadro di stabilità per le imprese turistiche che fino al 2006 potranno contare su un assetto contrattuale economico e normativo definito.

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