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LE VACANZE DEGLI ITALIANI NEL 2004

D:13-2-2004 P.01 T:Turismo: 2003 tra luci ed ombre, cauto ottimismo per il 2004

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13 febbraio 2004
COMUNICATO STAMPA

 

 

 

“Le prossime vacanze degli italiani”

ricerca Confturismo/Cirm

 

Milano, 13 febbraio 2004

 

 

 

Sintesi

 

 

Il terrorismo internazionale? Non fa cancellare agli italiani le vacanze targate 2004 e condizionerà poco anche la scelta della meta turistica: il 75,4% degli intervistati, infatti, è potenzialmente propenso ad effettuare un periodo di vacanza nei prossimi mesi e il 61% afferma che il rischio attentati influirà “poco o per nulla” nella scelta della meta delle loro vacanze, mentre inciderà molto per il 14,8% e abbastanza per il 21,4%. A rivelarlo è un sondaggio affidato al Cirm da Confturismo per conoscere le intenzioni degli italiani sulle prossime vacanze.

Clima di cautela quindi, ma non di vera preoccupazione dimostrato anche dal dato che ad oggi il 52,4% del campione è certo, non solo di fare una vacanza, ma anche sulla scelta della meta: l’Italia per il 37,8%, l’estero per il 14,6%.

Anche quest’anno la maggioranza degli italiani farà le ferie al mare (43%), anche se cresce l’interesse per il viaggio culturale all’estero (14,6 %) e per le città d’arte italiane (14,4%), da parte sua la montagna non è da meno attirando il 13,9% degli intervistati.

Alle città d’arte i giovani preferiscono di gran lunga il mare (45,3%), mentre gli intervistati tra i 35 e i 54 anni prediligono la montagna (16,6%), che occupa il secondo posto nelle possibili destinazioni dei residenti al Nord (16,2%) e al terzo in quella dei residenti al Centro (18,6%).

La fedeltà alla meta prescelta non è una prerogativa dei giovani: infatti dalle risposte del campione interpellato dal Cirm si nota come i meno fedeli alla vacanza precedente siano i giovani tra i 18 e i 34 anni di cui solo il 23% ritornerà nello stesso luogo contro il 53,9% degli over 55 più fedeli alla meta già “collaudata”.

I vacanzieri si spostano principalmente organizzandosi da soli (37,5%) oppure affidandosi ai servizi di un tour operator (20,3%), non mancano “i pigri” che dichiarano di delegare al partner la preparazione del viaggio (21,6%): la percentuale del turista “fai da te” cresce con l’età si va da un 46,1% degli ultra cinquantenni al 28,7% tra gli intervistati di 18-34 anni.

Il consiglio di amici e parenti avrà un certo peso sulla scelta della meta futura: così è infatti per il 24,2% degli intervistati per cui il “passaparola” ha un valore assoluto; alle offerte delle agenzie di viaggio si affiderà invece il 16,8%, mentre il 16,1% risulterà stimolato nella scelta dalla consultazione di libri e riviste specializzate.

Ma vediamo di capire i fattori alla base di queste scelte: in testa a tutti sta il desiderio di scoperta di nuovi luoghi (21,1%), poi il bisogno di riposo/relax (14,4%) quindi la convenienza di prezzo (13,5%). In sintesi il desiderio di scoperta, l’offerta di arte e cultura e la conoscenza di nuove culture incidono per il 41,1% nella scelta della meta di vacanza, più dei prezzi convenienti e del bisogno di relax. E’ proprio la voglia di rilassarsi a caratterizzare la motivazione dei residenti al Nord (15,2%) e al Centro Italia (17,8%), mentre gli intervistati del Sud più che al relax pensano al portafoglio (16,1%).

E restando in tema, il sondaggio fa sapere che il 51% degli intervistati dichiara che spenderà quanto lo scorso anno per le sue prossime vacanze, il 12,4% pensa di spendere meno, mentre il 21,6% di più.

 

Il testo integrale è allegato a fondo pagina, ndr.

 

 

 

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