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Relazione Billè: i commenti dal sistema

I presidenti delle organizzazioni nazionali di categoria plaudono all'intervento del presidente di Confcommercio e aspettano ansiosi notizie dal Governo...

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3 luglio 2003
Relazione Billè: i commenti dal sistema Confcommercio

Relazione Billè: i commenti dal sistema Confcommercio

 

 

Bernabò Bocca (presidente Confturismo)

“Una relazione molto puntuale e stimolante che ha affrontato bene tutti gli argomenti. Siamo soprattutto soddisfatti di come è stato affrontato il problema del turismo. Mi sono invece sembrate molto deboli le risposte del ministro Marzano. Speriamo che ad esigenze così importanti seguano risposte adeguate del governo. Capiamo tutte le difficoltà, ma da questo esecutivo che noi abbiamo sostenuto ci aspettiamo molto. Nel nostro settore non abbiamo ricevuto niente, quindi possiamo solo migliorare. Se come dice Marzano per fare una centrale elettrica ci vogliono tre anni e il governo è in carica solo da due, è anche vero che per varare un provvedimento sul turismo ci vuole molto meno”. 

 

Giovanni Cobolli Gigli (presidente Faid Federdistribuzione)

“Costruita, come al solito, con grande maestria, la relazione mi è sembrata particolarmente aggiornata ai fatti più recenti. In particolare, credo che sia arrivato forte e chiaro l’invito alla maggioranza a risolvere i suoi problemi e ad impegnarsi in programmi a medio-lungo termine perché altrimenti anche il mondo delle imprese ne riceve un grave danno. Molto importante, poi, è stata la sottolineatura sul ruolo trainante del commercio, una realtà misconosciuta a tal punto che non ci troviamo in condizioni di parità competitive. Le nostre aziende non si limitano più a comprare e a vendere, ma realizzano un alto valore aggiunto. Sottolinerei, infine, i passaggi sull’Irap e sulla vicenda dell’assassino del gioielliere di Milano. Quanto all’intervento del ministro Marzano, direi che non è stato soddisfacente”.

 

Adalberto Corsi (presidente Fnaarc)

“Una buona relazione che ha colpito esattamente alcuni problemi fondamentali che riguardano il commercio in generale. Auguriamoci che il Governo prenda atto  di queste proposte”.

 

Marilù Galdieri (presidente Terziario Donna)

“Ottima relazione soprattutto quando ha rivendicato con giusto orgoglio il peso che le nostre categorie hanno nel sistema Paese. Mi ha soddisfatto molto meno il ministro Marzano e a questo punto sono molto scettica sulle promesse fatte dal governo. Comunque, spero che il presidente Billè faccia in modo che le nostre ragioni vengano riconosciute. Perché la ripresa si concretizzi veramente nel 2004, servono interventi urgenti almeno per il Mezzogiorno”.

 

Lanfranco Morganti (presidente Fida)

“La relazione del presidente Billè è stata molto completa. Ha ripercorso tutti i problemi del nostro Paese, dall’energia alle infrastrutture, dalla giustizia al turismo. Adesso ci aspettiamo che il governo si decida a fare qualche cosa, perché non può certo essere Confcommercio a rilanciare l’economia e il turismo. Secondo me il problema è che all’interno della maggioranza manca la coesione necessaria per operare nel migliore dei modi. Facciano la verifica una volta per tutte e che si deve assumere delle responsabilità se le assuma”.

 

Lorenzo Strona (presidente Unicom)

“Una relazione eccellente, puntuale, documentata e dai contenuti stimolanti. Ha riscosso grande consenso in sala e ha giovato allo sviluppo dell’orgoglio di appartenenza. Il passaggio più interessante, a mio parere, è stato quello in cui è stato sottolineato come Fordismo e Taylorismo siano finiti in soffitta. Questa verità impone a chi ha responsabilità di governo soluzioni ben precise a favore di settori diversi da quelli che finora hanno goduto della maggior parte del sostegno”.

 

Antonio Tozzi (presidente Fiavet)

 

“Quella del presidente Billè è stata una relazione corposa e piena di spunti. Forse la questione turismo poteva essere trattata in modo un po’ più approfondito e articolato, visto che il nostro settore è quello che sta soffrendo di più e che non ha finora ricevuto alcun sostegno. La replica del ministro Marzano poi è stata deludente, perché l’esecutivo continua a promettere interventi a favore del turismo addirittura dal dopo 11 settembre ma finora non si è visto niente. Eppure quando altri settori hanno avuto bisogno di aiuto il governo è prontamente intervenuto. Insomma, non possiamo più vivere di speranze e di belle promesse vogliamo vedere fatti concreti. 

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