Rottamazione quater, tutte le scadenze 2026

Rottamazione quater, tutte le scadenze 2026

Aggiornamenti e termini sulla definizione agevolata nell'ambito della tregua fiscale. Le ultime notizie sui pagamenti delle rate per chi ha aderito alla rottamazione quater.

La rottamazione quater, nota anche come definizione agevolata, è una misura pensata per aiutare imprese e cittadini a regolarizzare debiti fiscali e contributivi.

Grazie a questa misura, è possibile estinguere i debiti affidati all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022, senza pagare interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio. Restano da saldare solo il capitale e le spese esecutive e di notifica. La misura include anche i debiti già oggetto di agevolazioni precedenti, ma decaduti.

In questo articolo vedremo tutte le scadenze da rispettare per mantenere i benefici della rottamazione quater. Spiegheremo inoltre le modalità di pagamento riconosciute per saldare le somme dovute indicate nel proprio piano di definizione agevolata. Troverai infine un elenco con i riferimenti normativi e alcuni chiarimenti sulle domande più frequenti.

Scadenza pagamenti

Per mantenere i benefici di questa misura, è fondamentale rispettare le scadenze di pagamento previste. Le agevolazioni previste riguardano diverse tipologie di debiti fiscali e contributivi, compresi quelli derivanti da cartelle esattoriali notificate negli anni precedenti. Gli importi possono essere pagati:

  • in un'unica soluzione: entro il 31 ottobre 2023;
  • in un massimo di 18 rate (5 anni) consecutive di cui le prime due, con scadenza il 31 ottobre e il 30 novembre 2023. Le restanti, ripartite nei successivi quattro anni andranno saldate il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024. È inoltre prevista una tolleranza di 5 giorni. Scopri qui la prossima rata in scadenza.
Prossima scadenza: 28 febbraio 2026.
Considerati i 5 giorni di tolleranza previsti dalla legge, saranno ritenuti tempestivi i pagamenti effettuati entro lunedì 9 marzo 2026.

Le prime due rate saranno pari al 10% del totale dovuto, mentre le restanti saranno di pari importo. Gli interessi per il pagamento rateale avranno un tasso del 2% annuo.

Entro il 30 aprile 2025, i contribuenti che non hanno rispettato le scadenze di pagamento entro il 31 dicembre 2024 potranno fare domanda di riammissione alla rottamazione quater. Possono accedere alla riammissione solo i debiti già inseriti nella cosiddetta Definizione agevolata.

Dopo aver presentato domanda di adesione l'Agenzia invierà ai contribuenti che hanno aderito una “Comunicazione” di accoglimento della domanda, contenente:

  • l’ammontare complessivo delle somme dovute;
  • la scadenza dei pagamenti in base alla soluzione rateale indicata in fase di presentazione della domanda di adesione;
  • i moduli di pagamento precompilati;
  • le informazioni per richiedere l’eventuale domiciliazione dei pagamenti sul proprio conto corrente;
  • diniego (eventuale), con l’evidenza delle motivazioni per le quali non è stata accolta la richiesta di Definizione agevolata.

Decreto alluvione

Per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei territori indicati nell’allegato 1 del Decreto Alluvione, convertito nella Legge n. 100/2023, i termini e le scadenze della Definizione agevolata (Rottamazione-quater) sono prorogati di tre mesi.

Successivamente, la Legge n. 18/2024 ha disposto il differimento al 15 marzo 2024 del termine di pagamento delle prime tre rate della Definizione agevolata. La stessa data del 15 marzo è stata fissata anche per le prime due rate previste dal Decreto Alluvione.

Infine, il Decreto legislativo n. 108/2024 ha stabilito il rinvio al 15 settembre 2024 del termine di pagamento della quinta rata, originariamente in scadenza il 31 luglio 2024. Considerati i 5 giorni di tolleranza previsti dalla legge e i differimenti legati alla coincidenza con giorni festivi (15, 21 e 22 settembre), sono considerati tempestivi i pagamenti effettuati entro lunedì 23 settembre 2024.

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento, superiore a cinque giorni, dell’unica rata o di una delle rate previste, la Definizione agevolata decade e le somme già versate vengono considerate a titolo di acconto su quanto dovuto.

Come pagare

Per saldare oltre al servizio "Paga on-line", è possibile utilizzare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA (qui la lista completa). È possibile inoltre pagare presso banche, Poste, ricevitorie, tabaccai, utilizzando i moduli allegati alla "Comunicazione delle somme dovute". Sono disponibili anche gli sportelli dell'Agenzia, previo appuntamento.

È anche disponibile il nuovo servizio di domiciliazione bancaria disponibile nell'area riservata della "Definizione agevolata" che consente di attivare o revocare l'addebito diretto delle rate sul proprio conto corrente, anche se intestato ad un altro soggetto se autorizzato.

Il contribuente che desidera usufruirne dovrà:

  • specificare gli estremi del conto corrente su cui effettuare l’addebito inserendo nel campo dedicato il numero IBAN;
  • fornire tutte le informazioni e il consenso necessario ai fini della sicurezza del dato trattato;
  • inviare la richiesta.

Per pagare sono disponibili i seguenti canali:

  • Sito istituzionale;
  • App EquiClick;
  • Domiciliazione sul conto corrente;
  • Moduli di pagamento utilizzabili nei circuiti di pagamento di:
  • sportelli bancari;
  • o uffici postali;
  • o home banking;
  • o ricevitorie e tabaccai;
  • o sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
  • Postamat;
  • Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento nei giorni dal lunedì al venerdì.

Per consultare i propri dati fiscali, contribuenti, imprese e partite Iva potranno consultare il proprio cassetto fiscale, un servizio messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate che raccoglie i documenti inerenti al fisco in formato digitale.

Oltre alla rottamazione, esistono altre misure per alleggerire il carico fiscale, come il saldo e stralcio delle cartelle, una possibilità riservata ai contribuenti in difficoltà economica per abbattere il debito con il Fisco.

Riferimenti normativi

Rottamazione-quinquies

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto una nuova definizione agevolata delle cartelle: la "Rottamazione-quinquies", che consente di regolarizzare i debiti affidati all’Agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per imposte dichiarate e contributi INPS, escludendo quelli da accertamento. Aderendo alla misura è possibile sarà possibile estinguere i debiti senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio.

La domanda va presentata online entro il 30 aprile 2026 e il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni, con interessi al 3% annuo in caso di rateizzazione. Il mancato pagamento dell’unica rata o di due rate, anche non consecutive, determina la perdita dei benefici.

Per conoscere nel dettaglio requisiti, scadenze e modalità operative, leggi l’approfondimento dedicato alla Rottamazione-quinquies.

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