Salvini: "Le clausole Iva non sono scattate e non scatteranno"

Salvini: "Le clausole Iva non sono scattate e non scatteranno"

L'intervento del ministro dell'Interno ha inaugurato i lavori della seconda giornata. "L'Europa deve cambiare e tornare alla sua missione originaria: rispettare le patrie e i popoli". Aperture e chiusure domenicali: "il governo sta lavorando, dobbiamo trovare un punto d'equilibrio".

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23 marzo 2019

"Le clausole Iva non sono scattate e non scatteranno. Non ci sarà nessun aumento". Con questa promessa è iniziato l'intervento del vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno Matteo Salvini nel corso della seconda giornata del Forum Confcommercio di Cernobbio. Il ministro ha affrontato vari temi come quello della contraffazione: "Serve il "made in" obbligatorio che è un diritto per l'impresa e il consumatore. Io sono contento che ci sia il presidente cinese in Italia ma non mi si dica che è un Paese dove vige il libero mercato". "L'Italia ha riconquistato un ruolo centrale- ha detto Salvini -  sul tema immigrazione abbiamo deciso di fare da soli senza aspettare l'Unione Europea". Il ministro ha poi analizzato la situazione economica: "E' un momento non facile a livello internazionale, anche Germania e Francia stanno rallentando. Servono manovre anticicliche quindi l'ultima cosa che faremo è togliere 50 miliardi di euro dalle tasche degli italiani". Un altro tema caldo affrontato da Salvini è stato quello delle aperture e chiusure domenicali: il governo sta lavorando, dobbiamo trovare un punto d'equilibrio".  "La crisi che mi preoccupa di più - ha aggiunto Salvini - non è quella del Pil o dello Spread, ma quella demografica. Abbiamo un trend costante di decrescita demografica: diventa quindi anche un ragionamento economico perché tra 30 anni noi non ci saremo più. Saremo un enorme casa di riposo. Dobbiamo stabilizzare lavoro, diritti ed esistenza dei ragazzi che oggi hanno 20 anni". Infine il mnistro ha parlato del tema portante del Forum, quello dell'Europa: "L'Europa deve cambiare e tornare alla sua missione originaria: rispettare le patrie e i popoli mettendo in comune un destino".

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