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Natale e Capodanno da tutto esaurito

Nuovi segnali di ripresa per il turismo: secondo l'indagine Federalberghi-Cirm, per le festività di fine anno si muoveranno circa 9,5 milioni di italiani (+25% sul 2002). Il giro d'affari sarà di 4,4 miliardi (+30%).

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11 dicembre 2003
Turismo: Natale e Capodanno da tutto esaurito

Turismo: Natale e Capodanno da tutto esaurito

 

Per le festività di fine anno si muoveranno circa 9,5 milioni di italiani (rispetto ai 7,6 milioni del 2002), con un incremento del 25%, e il giro d’affari determinato da questo movimento turistico sarà pari a 4,4 miliardi di euro (3,4 miliardi nel 2002) per un incremento del 30%. Sono i numeri salienti della consueta indagine commissionata all’Istituto Cirm da Federalberghi-Confturismo.

A Natale, in particolare, saranno 4,8 milioni (il 15% rispetto allo scorso anno) gli italiani maggiorenni che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa. L’85% (83% del 2002) resterà in Italia, mentre il 15% (17% del 2002) andrà all’estero. Le Regioni più gettonate saranno il Lazio (15% della quota di domanda), il Trentino Alto Adige (10%) e la Lombardia (8,5%). La vacanza preferita sarà in montagna (50% della quota di domanda), seguita da una città diversa da quella di residenza (20%), dal mare (17%) e dalle città d’arte (7%).L’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici (45% rispetto al 42% del 2002); seguono l’albergo (25% contro il 24,5% del 2002) e la casa di proprietà (10% rispetto al 16% del 2002). Gli italiani dormiranno in media 5,2 notti fuori casa (rispetto alle 5,6 notti del 2002) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti) di 499 euro rispetto ai 488  del 2002 ed un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro rispetto ai 2,1 miliardi del 2002.

Non mancano gli indecisi: sono 3,6 milioni, pari al 7,6% degli interpellati.

Per quanto riguarda invece il Capodanno, a muoversi saranno in 4,7 milioni (+40% sul 2002), l’86,5% dei quali (l’85% nel 2002) resterà in Italia, mentre il 13,5% (contro il 15% del 2002) andrà all’estero. La Regione più visitata sarà il Trentino Alto Adige (15%), seguito da Lombardia (13%) e Piemonte (8%). Si andrà soprattutto in montagna (54% della domanda), nelle città d’arte (21%) e al mare (11%). L’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici (38% rispetto al 29% del 2002), seguito dall’albergo (30% rispetto al 40% del 2002) e dalla casa di proprietà (9%, come nel 2002). Si dormirà in media 3,7 notti fuori casa (rispetto alle 3,4 notti del 2002) per una spesa media pro-capite di 399 euro rispetto ai 411  del 2002 ed un giro d’affari di 1,9 miliardi di euro rispetto agli 1,4 miliardi del 2002. Gli indecisi sono 5,2 milioni, l’11% del campione.

Tra coloro che partiranno a Natale e/o Capodanno il 26% (rispetto al 21% del 2002) ha prenotato tramite amici, l’11% (rispetto all’8%) ha telefonato direttamente all’albergo, il 9% (rispetto al 12%) si è avvalso di agenzie di viaggi ed il 7% (rispetto al 6%) ha utilizzato Internet.

La ricerca ha indagato anche sui motivi per i quali il resto della popolazione italiana non effettuerà nemmeno un pernottamento fuori casa nel periodo preso in considerazione: ebbene, soltanto l’1% resterà a casa per paura degli attentati. Le cause principali sono legate a motivi familiari (30%) ed alla mancanza di soldi/liquidità (28%). Solo il 5,5% sostiene che le vacanze sono diventate più care.

Ultima notazione sulle città d’arte, per le quali continua purtroppo il momento difficile a causa del calo della clientela straniera. Un trend che comunque dovrebbe invertirsi a partire dalla prossima primavera, per la quale si prevede una consistente ripresa dei flussi di statunitensi e giapponesi.

 

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