Turismo: Natale e Capodanno in "doppia cifra"

Turismo: Natale e Capodanno in "doppia cifra"

Indagine Federalberghi: 14,2 milioni di italiani si muoveranno, dormendo almeno una notte fuori casa, con un aumento dell'11,6% rispetto al 2015. Il giro d'affari sarà di 8,7 miliardi di euro (+9,5%). Bocca: "Segnali di inequivocabile rafforzamento"

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16 dicembre 2016

Natale e Capodanno a doppia cifra per il turismo con 14,2 milioni di italiani che si muoveranno, dormendo almeno 1 notte fuori casa, con un aumento dell'11,6% rispetto al 2015. Il giro d'affari determinato da questo movimento turistico sarà di 8,7 miliardi di euro (+9,5%).E' quanto emerge dall'indagine, realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell'Istituto Acs Marketing Solutions, in previsione delle prossime festività. L'Italia sarà la meta preferita dall'87% dei connazionali. A Natale comunque 9 italiani su 10 resteranno in Italia ed il 9% andrà all'estero laddove nel 2015 erano il 14% nel 2015. A Capodanno l'83% resterà in Italia (80% nel 2015) ed il 17% andrà all'estero (20% nel 2015). Tra coloro che non faranno alcuna vacanza, pari a 46 milioni di italiani mediamente quasi 23 milioni dichiarano di non potersi muovere per motivi economici. Per questa festività saranno circa di 6,9 milioni (6,6 milioni nel 2015) gli italiani che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un incremento del 4,8%. La vacanza preferita sarà in una città diversa da quella di residenza (31% rispetto al 27%), seguita dalle città d'arte maggiori e minori (21% rispetto al 22%), dalla montagna (27% rispetto al 31%) e dal mare (11% rispetto al 12%). Mentre per chi andrà all'estero le grandi Capitali europee saranno preferite dal 60% (63% nel 2015). Per chi resterà in Italia l'alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici , seguito dall'albergo, dalla casa di proprietà, dai B&B e dai rifugi alpini. A Natale gli italiani in vacanza dormiranno in media 5,6 notti fuori casa (rispetto alle 5,4 notti del 2015) per una spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti, di 629 euro rispetto ai 651 euro del 2015, composti in Italia da 529 euro ed all'estero da 1.463 euro, per un giro d'affari di circa 4,35 miliardi di euro rispetto ai 4,3 miliardi del 2015 (+1,3%). A Capodanno invece, saranno circa 7,3 milioni gli italiani (circa 6,2 milioni nel 2015) che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un +18,9% rispetto al 2015. Per chi resterà in Italia la vacanza preferita sarà ancora in montagna, seguita da una città diversa da quella di residenza, dalle città d'arte maggiori e minori, dal mare. Mentre per chi andrà all'estero le grandi Capitali europee assorbiranno l'84% della domanda. Quanto all'alloggio sarà preferita la casa di parenti o amici, seguita dall'albergo , dai B&B e dall'appartamento in affitto. A Capodanno gli italiani in vacanza dormiranno in media 3,9 notti fuori casa rispetto alle 4,1 notti del 2015, per una spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti di 596 euro come nel 2015 suddivisi in Italia da 489 euro ed all'estero da 1.063 euro, pari ad un giro d'affari di 4,4 miliardi di euro (+18,9% rispetto al 2015). Oltre ai motivi economici chi non andrà in vacanza durante le prossime festività si evidenziano motivi familiari nel 18% dei casi, motivi di salute nel 15% dei casi, chi dichiara che farà vacanze in un altro periodo nel 13,5% dei casi, chi per impegni di lavoro nel 10% dei casi ed appena l'1% per motivi legati alla sicurezza.

Bocca: "Segnali di inequivocabile rafforzamento"

Un segnale di inequivocabile rafforzamento del settore quello che arriva dalle previsioni turistiche delle imminenti festività natalizie". E' il commento
a caldo del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, all'indagine last minute realizzata dall'associazione che raggruppa quasi 33 mila alberghi italiani. "Che il 2016 dovesse connotarsi come l'anno della ripresa - prosegue Bocca - lo si era capito dai vari appuntamenti clou disseminati nell'arco dei dodici mesi ed il risultato atteso per gli ultimi giorni di dicembre rappresenta una gradita conferma". "Inoltre la circostanza che gli italiani scelgano maggiormente il proprio Paese, per trascorrere qualche giorno di meritato riposo - evidenzia il presidente degli albergatori - è la conferma di come il sistema turistico nazionale rappresenti ormai un insostituibile punto di riferimento". "Certo - aggiunge - il risultato positivo non cancella gli anni di crisi che sono alle spalle e per ritornare ai livelli pre-recessione occorrerà ancora del tempo, ma guardiamo ormai il bicchiere sempre più mezzo pieno. "Confidiamo - conclude Bocca - che il Governo ed il Parlamento supportino uno dei settori più vitali per lo sviluppo economico del Paese, in grado di crescere ancora, a patto che si varino al più presto alcuni provvedimenti concreti per il rilancio, - conclude Bocca - primi tra tutti quelli in materia di contrasto all'abusivismo ed all'evasione fiscale, sviluppo del mercato (liberalizzazione dei servizi ancillari) e tutela della concorrenza (parity rate)". 

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