Bari: il presidente Sangalli ricorda Dino Abbascià

il presidente nazionale di Confcommercio ha ricordato il compianto imprenditore biscegliese, consigliere di Confcommercio Milano e membro della consulta nazionale, scomparso lo scorso 14 giugno. Sangalli: "tolleranza zero contro il racket".

"Con questa targa noi non soltanto rinnoviamo un attestato di profonda stima ad un grande imprenditore e  un grande uomo come Dino Abbascià ma, vogliamo rinnovare il nostro ringraziamento per quello che Dino hafatto come imprenditore, come responsabile sindacale di questa organizzazione e come amico. E' stato molto attivo nel campo solidale, fondando, fra l'altro, una scuola in Kenya". Con queste parole, il presidente nazionale Confcommercio Carlo Sangalli ha ricordato a Bari Dino Abbascià, il compianto imprenditore biscegliese, consigliere di Confcommercio Milano e membro della consulta nazionale, scomparso lo scorso 14 giugno . Accompagnato dal presidente Confcommercio Bari-Bat Sandro Ambrosi e dal direttore Confcommercio Bari-Bat, Leo Carriera è intervenuto ad una cerimonia nel corso della quale è stata scoperta una targa in memoria del cavalier Dino Abbascià all'esterno della Casa Famiglia Dopo di Noi. La struttura, realizzata dall'associazione Unitinsieme di Bari presieduta da Franco Grimaldi, è stata completata anche mediante il contributo della Confcommercio Bari-Bat. "Raccontava sempre – ha detto il Presidente di Confcommercio ai giornalisti presenti -   che era andato a fare un viaggio in Kenya e aveva visto dei bambini sotto un albero, con una persona, ci aveva parlato e aveva capito che questa persona si sforzava di insegnare a questi bambini ma sotto un albero e senza nessuno strumento, con tante difficoltà. Così si era impegnato affinchè tutti questi bambini e ragazzi avessero una scuola e una possibilità di frequentazione più tranquilla più serena più sicura. Dino Abbascià – ha concluso Sangalli - ci ha trasmesso l'insegnamento che noi ci sforzeremo di portare avanti, che la solidarietà non è qualcosa di vuoto o di vago, la solidarietà è un passaggio concreto che ci deve rendere tutti più buoni, più umili e anche più portati ad un concetto di coesione sociale che è importante e fondamentale per la vita democratica del nostro paese.  Questo è il mio ringraziamento proprio alla Confcommercio di Bari al suo presidente, ai suoi collaboratori, al suo direttore perché è stato un gesto eloquente di come devono essere posti e come devono essere affrontati problemi"  "Dino Abbascià è un esempio per tutti -ha detto commosso Sandro Ambrosi Presidente di Confcommercio Bari BAT -  pur nelle difficoltà che un imprenditore del commercio, del turismo e dei servizi può avere è sempre stato un ‘ottimista. Lui è la testimonianza concreta, che non si deve mai lasciare indietro nessuno, soprattutto se queste persone sono persone che dalla vita non hanno avuto quei benefici che invece noi grazie a Dio abbiamo." Dino Abbascià c a 18 anni, con i fratelli prese in affitto la licenza di fruttivendolo per due negozi, in via Montebello e in viale Coni Zugna. Fu l'inizio dell'avventura imprenditoriale. A 25 anni l'ingresso in Confcommercio, poi la Spa tra quattro fratelli, con decine di dipendenti, un magazzino all'ingrosso e un negozio in Porta Nuova. Nel tempo l'azienda si è specializzata nella fornitura a catering, hotel, ristoranti, mense e bar.

 

Sangalli: "tolleranza zero contro il racket"

"Siamo contro ogni forma di illegalità e chiediamo tolleranza zero perchè il racket, le rapine, i furti, la contraffazione e l'abusivismo che portano via qualcosa come 26 miliardi ogni anno, mettendo a rischio 260mila posti di lavoro regolare, nel mondo del commercio". Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, a margine di un incontro a Bari con presidenti e direttori delle Associazoni pugliesi in vista delle elezioni Enasarco. "Ci dichiariamo fortemente contro l' illegalità – ha detto Sangalli - mentre continuiamo a esprimere solidarietà e riconoscenza alle forze dell'ordine per il loro operato. Quanto al governo, richiamo le parole del ministro Boschi a chiusura del Forum di Cernobbio, quelle con cui ci ha chiesto di aiutarli. A me - ha spiegato - questa espressione ha fatto molto piacere percé è stato riconosciuto il ruolo associativo, il valore dei corpi intermedi. È da condividere l'esempio di questi commercianti - riferendosi ai commercianti di un quartiere di Bari che in massa hanno denunciato il fenomeno del racket - che si sono messi insieme per denunciare, un atto - ha concluso - che non è soltanto un dovere morale e giuridico". Per quanto riguarda la situazione economica, Sangalli ha ribadito che " abbiamo tutte le condizioni per irrobustire la crescita che stimiamo all'1,6% nel 2016. Ma per adesso siamo davanti una crescita, a una ripresa ancora senza slancio, perché non sono stati fino ad oggi aggrediti e soprattutto realizzati i problemi che da troppo tempo affliggono il nostro Paese". 

22 marzo 2016