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Gennaio in "rosso" per il commercio estero

Il saldo commerciale rilevato dall'Istat è stato negativo per 574 milioni contro l'avanzo di 34 milioni dello stesso mese del 2016. In aumento su base annua sia import (+15,5%) che export (+13,3%).

A gennaio 2017, il saldo commerciale è stato negativo per 574 milioni (+34 milioni a gennaio 2016). Al netto dell'energia, si registra un avanzo di 2,7 miliardi di euro. E' quanto comunica l'Istat spiegando che i Paesi Asean (+57% su gennaio 2016), Russia (+39,4%), Cina (+36,5%), Stati Uniti (+35,8%), Giappone (+28,8%) e Germania (+9,6%) sono, tra i principali mercati di sbocco, i più dinamici all'export. L'aumento delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (+69,4%), autoveicoli (+27,7%) e articoli farmaceutici chimico-medicinali e botanici (+25,9%) è rilevante. In forte crescita inoltre l'import da Paesi Opec (+53,4%) e Russia (+43,3%) e gli acquisti di petrolio greggio (+123,9%). In aumento, su base annua, sia l'import (+15,5%) sia l'export (+13,3%), grazie alla "sostenuta crescita" dell'interscambio con l'area extra Ue. Rispetto al mese precedente, l'export è salito dello 0,5% e l'import, invece, è diminuito dello 0,2%.

17 marzo 2017