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Decreto banche, via libera dalla Camera

Il decreto legge banche, che contiene la riforma delle Bcc e la garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni dei crediti in sofferenza, è passato con 274 voti a favore e 114 i contrari. Il testo ora passa al Senato.

Ok dell'Aula della Camera al decreto legge banche, che contiene la riforma delle Bcc e la garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni dei crediti in sofferenza. I voti a favore sono stati 274, 114 i contrari. Il testo ora passa al Senato. Il decreto banche contiene, tra l'altro, la riforma del credito cooperativo e la garanzia dello Stato sulle sofferenze. I voti a favore sono stati 351 e 180 i voti contrari. In sede di dichiarazioni di voto ad esprimersi a favore della fiducia al governo sono stati il Pd, Ap, scelta Civica, Svp e autonomie e il gruppo Democrazia solidale-centro democratico. Contrari il M5S, Sinistra Italiana, Lega, Fi, Cor e Fdi.  A seguito dell'accordo della fiducia al governo la seduta della Camera prevede l'esame pomeridiano degli ordini del giorno e quindi il via libera definitivo al provvedimento. Dopo la bagarre inziale i grillini hanno rinunciato a fare ostruzionismo: a questo punto il via libera potrebbe arrivare in serata. In una nota, il Movimento alla Camera parla di "ultimo menu avvelenato" per gli italiani in tema banche, denunciando "lo smantellamento delle Bcc, la toppa dello Stato per le malefatte dei banchieri che vengono rimesse sul mercato sotto forma di cartolarizzazioni, la reintroduzione dell'anatocismo per legge". Per altro, danno notizia i parlamentari M5S, si prepara un provvedimento disciplinare "nei confronti di ben 42 deputati del gruppo".Di tono ovviamente diverso le parole del capogruppo Pd in commissione Finanze, Michele Pelillo, che sottolinea l'intervento in tema di capitalizzazione degli interessi (proprio l'anatocismo): "Un emendamento, quello sul divieto di anatocismo, che è stata una bandiera del Partito democratico e che in commissione ha ricevuto il voto favorevole di tutti i gruppi e l'astensione dello stesso M5S. Questo decreto è un altro tassello importante di un mosaicoda completare al più presto. Diverse norme per un unico fine: rafforzare il sistema bancario per renderlo più funzionale alla crescita dell'economia reale, tenendo sempre in maggior conto l'esigenza di tutela del cittadino nel suo rapporto con il mondo della finanza".

24 marzo 2016