Federagenti: "con la Brexit attrarre gli armatori a Genova"

Il presidente Gian Enzo Duci: "se solo dieci delle compagnie che stanno abbandonando Londra decidessero di installarsi a Genova avremmo un notevole ricaduta occupazionale".

"Genova oggi può attrarre armatori internazionali sul proprio territorio, dove non mancano certo le competenze e i servizi: le condizioni ci sono tutte, ma servirebbe un'apposita agenzia per compiere questo lavoro di promozione del territorio". A lanciare l'idea è Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti, in occasione di un evento dell'International Propeller Club Port of Genoa. "Londra è una delle principali piazze armatoriali del mondo, ma molti operatori internazionali che avevano installato la loro sede nella capitale britannica, con la Brexit, sposteranno il loro headquarter per restare all'interno del territorio dell'Unione Europea", ha spiegato Duci. "In Italia abbiamo una delle tassazioni per gli armatori più favorevoli di tutto il continente, e ora, con la legge europea, queste agevolazioni sono state estese alle navi battenti bandiere estere, purché le società che le gestiscono abbiano una stabile organizzazione sul territorio nazionale". Per il numero uno degli agenti marittimi, si tratta di un'occasione irripetibile: "se solo dieci delle compagnie che stanno abbandonando Londra decidessero di installarsi a Genova avremmo un notevole ricaduta occupazionale". Per attrarre questi armatori, però, servirebbe un'apposita agenzia che si incaricasse di promuovere l'Italia, e Genova in particolare, come meta appetibile, "e - secondo Duci – non possiamo aspettarci che lo faccia il Governo di Roma. Le amministrazioni locali sarebbero pronte a investire in un'iniziativa di questo tipo?" Una sfida che il sindaco Marco Bucci raccoglie: "è un'ottima idea, che dobbiamo assolutamente mettere in pratica. Se non lo farà la Regione Liguria dovrà farlo la città di Genova, me è un'occasione che va sfruttata".

06 dicembre 2017