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Furlan: "è il terziario che tiene davvero in piedi il nostro Paese"

Dal segretario generale della Cisl appello al presidente Sangalli: "voi non siete secondi a nessuno, nel passato quando si sono attivati tavoli si è iniziato da Confindustria, ma questa volta perché non iniziare dal terziario a parlare di riforma del modello contrattuale"?

CERNOBBIO  "Quando nell'arco di un anno, come accaduto alla Reggia di Caserta, si raddoppiano ingressi e incassi, è ovvio che c'è tutto il nostro plauso e il nostro grazie al nuovo dirigente, così come ai lavoratori e lavoratrici". Parole di Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, che intervenendo al Forum di Cernobbio sui temi del turismo è inevitabilmente tornata sul recente fatto di cronaca che tanto clamore ha suscitato. E ne ha approfittato per rilanciare l'urgenza di definire il nuovo modello contrattuale: "serve un'organizzazione del lavoro rinnovata, serve più contrattazione, soprattutto sulla produttività e sull'organizzazione del lavoro. La nostra proposta di riforma punta a migliorare la competività e ovviamente anche a rendere più pesante le buste paga dei lavoratori". Poi, rivolgendosi al presidente Sangalli, ha affermato: "voi non siete secondi a nessuno, nel passato quando si sono attivati tavoli si è iniziato da Confindustria, ma questa volta perché non iniziare dal terziario? Può darsi che così si affermi un modello che riconosca sì l'importanza del sistema industriale ma ne contempo colga l'importanza di quello che davvero tiene in piedi il nostro Paese, vale a dire le pmi, il terziario, i servizi. Vale a dire quelli che hanno saputo arginare la deriva che poteva avvenire negli anni della crisi". Concludendo sul tema del turismo, la Furlan ha evidenziato che "servono investimenti infrastrutturali che aggrediscano temi antichi tramite investimenti pubblici e privati", oltre più in generale a una riforma del fisco che premi il lavoro e a una riforma pensionistica.

18 marzo 2016