Le imprese, l'ambiente e la gestione "responsabile"

Le imprese, l'ambiente e la gestione "responsabile"

Terza edizione del business talk di Rcs Academy dedicato all’'economia della sostenibilità e della biodiversità. Per Confcommercio hanno partecipato Patrizia Di Dio e Pierpaolo Masciocchi.

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21 marzo 2024

Lo sviluppo sociale del Paese passa dalle scelte di gestione responsabile d’impresa. Attenzione all’inclusione, alla green governance e alla riduzione dell’impatto ambientale dei consumi, allo sviluppo della circolarità nei processi produttivi e delle filiere responsabili sono diventati un punto centrale nelle strategie d’impresa. Da questi spunti ha preso il via la terza edizione del business talk di RCS Academy dedicato all’Economia della Sostenibilità e della Biodiversità. Manager e istituzioni si sono incontrati a Milano nella sede del Corriere della Sera per delineare i nuovi “pilastri”  della strategia sostenibile.

 

Le voci di Confcommercio

Il panel “La transizione ecologica nel terziario di mercato: sfide e opportunità”, è stato caratterizzato dagli interventi della vice presidente di Confcommercio, Patrizia Di Dio e il responsabile del settore ambiente, utilities e sicurezza di Confcommercio, Pierpaolo Masciocchi.

Secondo Di Dio, "la reputazione è un importante valore materiale e immateriale dell’azienda. Se comunico al mio consumatore quello che sto facendo perché sono attento a salvaguardare l’ambiente il cliente lo apprezzo e lo capisco". Di Dio ha poi parlato del progetto Imprendigreen ideato dalla Confederazione cha sarà ufficialmente presentato il 27 marzo. “Si parla tanto di ambiente. Noi saremo concreti: stiamo passando dalle parole ai fatti delle buone prassi, per coniugare una visione etica con i vantaggi per l’impresa, per esempio evitare gli sprechi e risparmiare significativamente sui costi aziendali ed energetici. La nostra è la sfida del fare e del fare bene, puntiamo su un’economia responsabile, a misura di persona, per la salvaguardia dell’ambiente e il contrasto della crisi climatica, che renda le aziende protagoniste e partecipi del processo di transizione ecologica tanto invocato”. “Le imprese virtuose - ha aggiunto la vicepresidente di Confcommercio - vogliono coniugare le “tre R” (Riduci, Riusa e Ricicla) con le “tre B” (Bello, Buono e Benfatto). Sosterremo l’economia di prossimità, quella del negozio sotto casa, quella che serve anche a ridurre l’inquinamento ambientale provocato da un eccessivo ricorso al trasporto delle merci provenienti, spesso, da migliaia di chilometri di distanza, generato dalle decine di migliaia di acquisti online”.

Masciocchi ha sottolineato che "l’obiettivo che Confcommercio si è posta è quello di accompagnare il nnostro sistema di rappresentanza verso la transizione ecologica. Il terziario di mercato è composto da micro e piccole imprese, bisogna cercare un sistema che potesse accompagnarle in questo percorso". "Per questo - ha detto Masciocchi - abbiamo lanciato Imprendigreen un progetto che si sostanzia attraverso il rilascio di un bollino per le imprese che hanno posto in essere comportamenti ambientalmente e anche eticamente sostenibili. Anche il ministero dell’Ambiente entrerà a far parte del nostro progetto. Che non si è tradotto in una certificazione perchè implica un processo di gestione aziendale che nelle imprese più piccole è inimmaginabile". "A noi serve - ha concluso Masciocchi - che l’impresa prenda coscienza della direzione da prendere. Ad oggi abbiamo 854 imprese che hanno ottenuto il bollino ma vogliamo fare ancora di più".  

 

a cura di 

Ugo Da Milano

 

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