Rigenerazione urbana: a Gorizia partita la fase operativa

Nell'ambito del protocollo siglato nel luglio scorso, Il Comune si appresta a definire le direttive che porteranno alla variante strutturale e chiama Confcommercio a partecipare alla definizione e alla valutazione degli indirizzi.

Siglato lo scorso luglio a Gorizia, il protocollo Anci Fvg, Confcommercio Fvg, Confcommercio Gorizia e Comune di Gorizia, primo Comune in Italia a fare suo il protocollo nazionale, individuava nel capoluogo isontino un contesto favorevole alla sperimentazione di nuovi processi di definizione di piani regolatori o varianti di aree oggetto di riqualificazione e rigenerazione urbana, con approccio integrato ad ambiti urbanistici e architettonici, ma anche sociali, economici, ambientali, energetici, viari.  Anche con l'obiettivo di concepire già a partire dalla definizione di norme e regolamenti possibili applicazioni e collegamenti a bandi diretti e indiretti per l'utilizzo dei fondi europei. Il protocollo si è tradotto in concreta programmazione nei giorni scorsi, con la prima riunione del Comitato Tecnico con all'ordine del giorno la necessità di costruire la variante strutturale che il Comune di Gorizia intende licenziare indicativamente entro i prossimi dodici mesi. Una variante strutturale che si impegna a contemplare tra gli elementi alla base della nuova classificazione anche fattori transfrontalieri, come quello economico e quello viario, per esempio.  Questa improrogabile necessità, oltre che nel vissuto cittadino, era tecnicamente emersa nel Documento di Indirizzo per la Valorizzazione dei Sistemi Commerciali Urbani, frutto del lavoro avviato nel luglio 2013 con l'Accordo di Collaborazione per la realizzazione di un documento di indirizzo sulla relazione tra città e commercio siglato a Gorizia dal presidente Sangalli. Con l'obiettivo di utilizzare il lavoro già realizzato, di implementarlo all'occorrenza, e di beneficiare della visione privilegiata che Confcommercio garantisce sullo scenario di sviluppo delle attività produttive, il Comune di Gorizia ha pertanto richiesto la disponibilità di Confcommercio ad intervenire nel processo di definizione delle linee guida alla variante, mettendo i propri tecnici a disposizione. Un impegno politico e tecnico teso a costruire una città e un commercio a misura di cittadino insomma, in grado di tenere concretamente conto delle esigenze di sostenibilità economica ma anche ambientale e sociale che aumentino la vivibilità del contesto urbano, e allontanino lo spettro della desertificazione. 

14 gennaio 2016