Sangalli: "Confcommercio casa comune delle professioni"

Secondo il presidente di Confcommercio, "l'Italia si conferma il Paese delle partite Iva, dei free lance, del lavoro autonomo". "Siamo di fronte ad un bivio: o valorizzare queste professionalità facendole crescere o condannarle ad un ruolo residuale".

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è intervenuto al convegno di Confcommercio Professioni, "Le professioni tra rappresentanze e riforme". "L'Italia si conferma - ha detto Sangalli - il Paese delle partite Iva, dei free lance, del lavoro autonomo. Un dato su tutti: tra il 2008 e il 2015 a fronte di una riduzione netta dell'occupazione complessiva, i professionisti sono cresciuti del 15% e, in quest'ambito, le nuove professioni sono aumentate di oltre il 50%, collocandosi per la quasi totalità nel commercio, nel turismo e nei servizi". "Siamo di fronte ad un bivio: o valorizzare queste professionalità - ha osservato Sangalli - facendole crescere o condannarle ad un ruolo residuale, se non si risolvono i problemi strutturali della nostra economia, in particolare l'eccesso di burocrazia e di pressione fiscale. L'impegno di Confcommercio è quello di essere sempre più casa comune di questo articolato settore, proprio per dare voce unitaria e autorevole al lavoro autonomo e professionale."