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Sangalli: "ennesimo esempio di quanto le nostre imprese siano penalizzate"

Per il presidente di Confcommercio "i costi dei servizi pubblici continuano a crescere in modo ingiustificato: questo livello di pressione fiscale e di costi sulle imprese di fatto impedisce a questo Paese di tornare a crescere a ritmi sostenuti".

"Da tempo sosteniamo che questo livello di pressione fiscale e di costi sulle imprese di fatto impedisce a questo Paese di tornare a crescere a ritmi sostenuti. Ed oggi abbiamo sotto gli occhi l'ennesimo esempio di quanto le nostre imprese siano penalizzate da costi dei servizi pubblici che continuano a crescere in modo ingiustificato". Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato l'analisi realizzata dalla Confederazione, aggiungendo che  "bisogna intervenire con più coraggio e determinazione  sul fronte della spesa pubblica locale che presenta ampi margini di riqualificazione e di riduzione" perché "è evidente che le nostre imprese, quelle del commercio, del turismo e dei servizi, non vogliono e non possono più pagare gli sprechi della Pubblica Amministrazione, che nel caso della Tari sono stimati in un miliardo e 300 milioni di euro". "Bisogna dunque – ha concluso Sangalli - applicare con più rigore il criterio dei fabbisogni e dei costi standard nel quadro di un maggiore coordinamento tra i vari livelli di governo per evitare che le imprese sopportino carichi fiscali crescenti senza alcuna plausibile giustificazione".  

02 febbraio 2016
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