Strage in A21, "serve cautela anche per rispetto alle vittime"

Sei morti il due gennaio scorso a pochi chilometri di distanza dall'uscita di Brescia Sud. Per Conftrasporto, "solo appurata la reale dinamica degli eventi si potrà fare un'analisi seria dell'accaduto".

Tragedia sull'autostrada A21 che collega Torino e Brescia dove due tir e un'automobile si sono scontrati e la cisterna di un mezzo pesante ha preso fuoco. Il bilancio delle vittime dell'incidente avvenuto il 2 gennaio scorso è di sei persone, fra cui due bambini: le loro identità non sono ancora note. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio nel territorio di Montirone, a pochi chilometri di distanza dall'uscita di Brescia Sud. Due camion - uno che trasportava carburante e uno sabbia - si sono scontrati in prossimità di un cavalcavia. Nell'incidente è rimasta coinvolta anche un'auto con targa francese a bordo della quale viaggiavano tre adulti e due bambini, che sono morti sul colpo. Deceduto anche il conducente di uno dei due tir. Il camion che trasportava sabbia, da una prima ricostruzione, avrebbe tamponato l'auto, che a sua volta avrebbe colpito il camion cisterna. Il primo mezzo pesante, poi, ha finito la sua corsa schiantandosi a sua volta contro il tir. Il mezzo pesante ha preso fuoco e la colonna di fumo si è vista a chilometri di distanza. Sull'incidente Andrea Manfron, segretario generale di Fai-Conftrasporto, ha sottolineato che "corre l'obbligo di richiamare alla cautela fantomatici esperti di circolazione e sicurezza stradale che, non ancora ricostruita la dinamica dell'incidente, si lasciano andare a facili e improvvide dichiarazioni, individuando con certezza (la loro) i colpevoli. Solo appurata la reale dinamica degli eventi si potrà fare un'analisi seria dell'accaduto. E' un appello sincero, in nome del doveroso rispetto nei confronti della tragica scomparsa di una intera famiglia e di un operatore morto durante la sua attività lavorativa".

03 gennaio 2018