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Camion in "piazza" per il tir day

Le manifestazioni degli autotrasportatori per la prima giornata di mobilitazione conto i silenzi del Governo indetta da Unatras, hanno coinvolto numerose città: da Roma a Venezia, da Milano a Brescia, da Bergamo a Trieste, Lecco e Como, Ancona, Cuneo. Uggè: "Se il governo non risponde proclameremo il fermo dei trasporti".

Da Roma a Venezia, da Milano a Brescia, da Bergamo a Trieste, Lecco e Como. E poi Ancona, Cuneo, Piacenza e le altre. Sono molte le città d'Italia in cui si sono svolte le manifestazioni degli autotrasportatori per la prima giornata di mobilitazione indetta da Unatras. ''Al centro delle manifestazioni, che sono riuscite bene e si sono svolte in modo pacifico e regolare - spiega Uggè - ci sono la funzionalità delle motorizzazioni, i sempre più frequenti fenomeni di abusivismo, la sospensione delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, l'assenza di una norma che tuteli le imprese italiane rispetto alla concorrenza sleale di quelle straniere (il riferimento è soprattutto a quelle dei Paesi dell'Est Europa), i tempi di pagamento e i costi minimi di sicurezza delle imprese. "Troppi i silenzi del Governo di fronte a questi temi - aggiunge Uggè - Se non avremo risposte, già la prossima settimana riuniremo l'esecutivo Unatras per decidere la proclamazione del fermo dei trasporti''.Fai Conftrasporto-Confcommercio, si legge in nota, è presente in tutte le città, migliaia i mezzi coinvolti: 150 sono i 'bisonti della strada' scesi dalle montagne del Bresciano verso valle a formare una carovana che sta viaggiando pacifica per le vie della città; 50 sono i Tir che stanno percorrendo la tangenziale di Bergamo in entrambi i sensi di marcia, a passo di lumaca, in linea con quando concordato con la Prefettura. A Roma 200 autotrasportatori si sono incontrati davanti alla sede RAI di Saxa Rubra illustrando le ragioni della protesta. A Venezia un Tir a bordo di una chiatta ha percorso il Canale della Giudecca approdando davanti a piazza San Marco. A Milano una colonna di 15 mezzi, partita dalla zona di San Siro, ha raggiunto la sede Rai di corso Sempione. Altre manifestazioni sono in corso nelle Marche, con la concentrazione degli automezzi ad Ancona, in Liguria, Campania, Friuli ed Emilia Romagna. Tante, come spiega il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, le ragioni che hanno spinto le associazioni di rappresentanza del settore a protestare. ''Al centro delle manifestazioni, che stanno riuscendo bene e si stanno svolgendo in modo pacifico e regolare - spiega Uggè - ci sono la funzionalità delle motorizzazioni, i sempre più frequenti fenomeni di abusivismo, la sospensione delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, l'assenza di una norma che tuteli le imprese italiane rispetto alla concorrenza sleale di quelle straniere (il riferimento è soprattutto a quelle dei Paesi dell'Est Europa), i tempi di pagamento e i costi minimi di sicurezza delle imprese. "Troppi i silenzi del Governo di fronte a questi temi - aggiunge Uggè - Se non avremo risposte, già la prossima settimana riuniremo l'esecutivo Unatras per decidere la proclamazione del fermo dei trasporti''.

20 marzo 2017