"Allarmante" per Confcommercio il calo dell'occupazione

"Allarmante" per Confcommercio il calo dell'occupazione

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27 novembre 1997
146/1997

"L'andamento dell'occupazione ad agosto conferma le perplessità sulle caratteristiche della ripresa economica del sistema Italia, che continua a dimostrarsi incapace di produrre posti di lavoro": è il giudizio del Centro Studi Confcommercio che definisce "allarmante" il calo dell'occupazione nelle grandi imprese. Questo fenomeno è tanto più negativo se si considera che l'aumento della produzione, determinato dal maggior acquisto di autovetture, coinvolge essenzialmente le grandi industrie.

Gli incrementi produttivi continuano ad essere sostenuti da minor ricorso alla CIG e da un incremento delle ore di straordinario, sintomo che le imprese non percepiscono ancora la ripresa come fattore consolidato, ma la imputino ad una situazione meramente congiunturale.

Neanche i nuovi posti di lavoro creati nel commercio, alberghi e altre attività di servizio sono stati sufficienti a contenere l'entità della espulsione di mano d'opera dalle grandi aziende.

Se continuerà a permanere - conclude il Centro Studi Confcommercio - una situazione nella quale ad una crescita economica non si associa un analogo incremento occupazionale, si rischia ancora una volta di frenare le potenzialità della ripresa: per raggiungere questo obiettivo diventano urgenti politiche mirate allo sviluppo delle piccole e medie imprese, le uniche in grado di creare nuova occupazione.

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