A Fermo Confcommercio ha una nuova casa

Alla presenza del presidente nazionale della Confederazione, Carlo Sangalli, è stata inaugurata la nuova sede di Fermo-Porto San Giorgio di Confcommercio Marche Centrali. "Una nuova sede di Confcommercio è ancora più preziosa in questi luoghi squassati dal terremoto".

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha partecipato all'inaugurazione della nuova sede di Fermo-Porto San Giorgio di Confcommercio Marche Centrali. Alla cerimonia è intervenuto il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, insieme ad autorità locali e ai vertici regionali dell'Associazione. Tra le questioni affrontate, quella della ricostruzione e del rilancio economico dei territori colpiti dal terremoto. "La Provincia di Fermo è tra le più colpite dal sisma - ha detto Ceriscioli – e per la Regione, quella del terremoto, è la sfida più importante, vogliamo vincerla per ripartire e rilanciare queste realtà dopo un evento così tragico e ancora misconosciuto. La nostra è la regione più duramente colpita tra quelle che devono rinascere". Il presidente ha poi ricordato che "in questi mesi abbiamo restituito, attraverso strutture provvisorie, a tante piccole attività commerciali uno spazio per lavorare.  Continueremo a portare il nostro contributo a chi ogni giorno, alzando la saracinesca, scommette su se stesso, sulla propria professionalità, sul proprio lavoro". Per Sangalli "una nuova sede di Confcommercio è ancora più preziosa in questi luoghi, perché serve qui dove due anni fa il terribile terremoto che tutti ricordano ha squassato la terra, la vita, la speranza. Le imprese del terziario sono parte fondamentale di quel capitale sociale e territoriale che è il sedimentarsi di tante storie individuali e collettive. Una vetrina che si spegne è un pezzo di storia collettiva che non torna più indietro, è incuria, degrado imbarbarimento sociale". Sangalli ha anche ricordato che "un mese fa circa abbiamo tenuto la nostra assemblea a livello confederale, abbiamo chiesto al governo che venissero tolte le clausole di salvaguardia, che non si aumentasse l'Iva, per il 2019, il ministro Di Maio ha assicurato che non sarà toccata".