Vicenza: pesa l'inflazione, ma il terziario regge

Vicenza: pesa l'inflazione, ma il terziario regge

Osservatorio economico sui primi nove mesi del 2023: il 44% delle imprese giudica il proprio stato di salute buono. Piccolo: "le nostre imprese in buona salute, ma serve un rilancio dei consumi".

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30 novembre 2023

Il terziario di mercato nel vicentino regge, nonostante lo scenario economico di grande incertezza. Questo è quanto emerso nel corso dell'annuale assemblea di Confcommercio Vicenza, che si è svolta il 29 novembre scorso nella sede territoriale dell'Associazione. Ad analizzare il contesto in cui si trovano ad operare gli imprenditori del terziario è stato il presidente Nicola Piccolo nella sua relazione, dove ha sottolineato la situazione di "permacrisi che ha caratterizzato gli ultimi anni, dall’emergenza Covid alle recenti guerre: una continua fonte di incertezza che non gioca a favore dei nostri settori".

E se qualche segnale positivo è arrivato dal lento rientro dell’inflazione, le "buone notizie" il presidente di Confcommercio Vicenza le legge soprattutto nel contesto locale. Piccolo ha infatti riportato i dati incoraggianti dell’Osservatorio economico, l’indagine realizzata dall’Associazione e riferita ai primi nove mesi del 2023, da cui è emerso che il 44% delle imprese del terziario ha giudicato il proprio stato di salute buono e il 42% discreto.

Un campanello d'allarme suona però in relazione alle difficoltà economiche della clientela registrato nell'ultimo trimestre dalle stesse aziende del settore, che per parte loro hanno cercato di arginare decidendo di contenere i prezzi applicati a prodotti e servizi. "Se l’inflazione sta rallentando - ha aggiunto Piccolo - il merito va riconosciuto anche alle nostre imprese, la maggior parte delle quali ha dichiarato di non voler aumentare i prezzi anche nel trimestre corrente". Un contributo, quello del terziario di mercato, che va riconosciuto anche sul fronte del mercato del lavoro: le imprese vicentine hanno infatti previsto, per il 2024, lavoratori in entrata per oltre 10 mila unità.

Il presidente Piccolo ha poi parlato di città e urbanistica, con un richiamo alle Amministrazioni locali per lavorare sulla rigenerazione urbana e sulla rivitalizzazione dei servizi di prossimità, "azioni essenziali per contrastare la desertificazione commerciale dei centri storici e delle periferie, così come delle aree collinari e montane”. E un forte invito è arrivato anche per lavorare con più sinergia sul turismo, perché “Vicenza può aspirare a diventare ancor più una meta irrinunciabile nella mappa del turista italiano e straniero in Veneto".

In chiusura dell'evento sono state affrontate le principali preoccupazioni che colpiscono gli imprenditori vicentini. Al primo posto troviamo quella di lavorare in una zona poco sicura che supera sia quella dell’inflazione che delle scadenze fiscali. "Serve dunque - ha proseguito Piccolo - più presidio preventivo sul territorio, come ha fatto il Comune di Vicenza con l’istituzione del vigile di quartiere, e più uomini per le Forze dell’Ordine, come abbiamo recentemente chiesto al Governo, dal quale, a quanto pare, stanno arrivando le prime risposte". Infine Confcommercio Vicenza ha lanciato un appello al governo per una decisa inversione di rotta in tema di pressione fiscale, oggi preoccupante, per un minor costo del lavoro alle imprese e un effettivo rilancio dei consumi per una maggiore crescita economica del territorio.

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