AssICC: petrolchimica europea, analisti e attori a confronto

AssICC: petrolchimica europea, analisti e attori a confronto

Il presidente Coldani: "Monitoriamo la guerra commerciale tra Usa e Cina che condiziona le prospettive della domanda mondiale e distorce i flussi commerciali con effetti potenzialmente rilevanti per la petrolchimica europea".

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25 giugno 2019

Che impatto avranno sulla petrolchimica europea le politiche commerciali, in aperto conflitto, di USA e Cina? E' uno dei temi al centro del dibattito nell'ambito del convegno: "Nuovi scenari per la Petrolchimica Europea", promosso da  AssICC, l'Associazione Italiana del Commercio Chimico, e Assobase, l'Associazione di Federchimica che rappresenta le Imprese della chimica di base. "Monitoriamo con una certa attenzione la guerra commerciale tra Usa e Cina - ha affermato Marco Coldani, Presidente AssICC - che condiziona le prospettive della domanda mondiale e distorce i flussi commerciali con effetti potenzialmente rilevanti per la petrolchimica europea, che rischia di vedere aumentare la pressione delle importazioni". Le quotazioni del petrolio, estremamente volatili, sono guidate, da un lato, dai tagli all'offerta dell'OPEC Plus unite alle sanzioni a Iran e Venezuela e alla crisi libica e, dall'altro lato, dalle incertezze sulla domanda mondiale. Tale volatilità rappresenta un fattore di disturbo per il settore in quanto amplifica l'andamento altalenante delle vendite e genera possibili disallineamenti tra costi di approvvigionamento e prezzi di vendita. Nel 2019 la rivoluzione dello shale oil & gas porterà gli USA ad affermarsi come esportatori e non più importatori netti di prodotti petroliferi. Parallelamente, nella petrolchimica americana stanno entrando in operatività considerevoli investimenti in nuova capacità produttiva, che sfruttano i vantaggi di costo derivanti dall'impiego di shale oil & gas come materia prima e saranno, in parte rilevante, destinati all'export. Una situazione che mette in allarme un settore importante, come la petrolchimica, a livello nazionale ed europeo. Alberto Conti, Vice Presidente Federchimica-Assobase ha sottolineato: "Quello della Chimica di base è un settore strategico, estremamente globalizzato: è alla base dell'Industria Chimica e costituisce il punto di partenza per moltissimi comparti industriali, rifornendoli di prodotti essenziali per la loro attività e per i loro manufatti. Per la sua natura di industria globalizzata, il nostro settore risente più di altri dei cambiamenti e delle incertezze legati alle diverse politiche economiche dei principali Paesi produttori".

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