Barista reagisce a rapina, ucciso davanti alla moglie - Asset Display Page

Barista reagisce a rapina, ucciso davanti alla moglie

Davide Fabbri, 52 anni, è stato ucciso sabato sera scorso da un rapinatore che puntava all'incasso del bar di famiglia, a Riccardina di Budrio, in provincia di Bologna.

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3 aprile 2017

Un colpo di pistola dritto al petto. Non ha avuto scampo Davide Fabbri. Il barista di 52 anni è stato ucciso sabato sera scorso intorno alle 21.30 da un rapinatore che puntava all'incasso del bar di famiglia, a Riccardina di Budrio, in provincia di Bologna. Il killer è entrato nel suo locale e gli ha chiesto - con un forte accento straniero - di dargli dei soldi. L'uomo gli ha puntato contro un fucile da caccia ma il barista, forse per cercare di difendere la moglie e due clienti del locale, ha tentato di prendere l'arma. É partito un colpo e alcuni pallini hanno ferito in modo lieve uno degli avventori. Quando il rapinatore - che aveva un cappello e indossava una tuta da caccia - ha capito che il 52enne stava per avere la meglio, ha tirato fuori una pistola e lo ha freddato. Appena il tempo di raccogliere da terra il fucile, e si è dato alla fuga. I carabinieri non escludono che all'esterno del bar, l'unico negozio della piccola frazione nel bel mezzo alla campagna emiliana, ci fosse un complice che lo aspettava. É anche possibile che il malvivente avesse lasciato fuori una moto o una bicicletta, con cui poi si è allontanato. Domenica mattina i testimoni hanno ricostruito la dinamica del delitto con il pm di turno Marco Forte, che coordina le indagini. Al lavoro nel bar di Riccardina anche i carabinieri del Ris: hanno rilevato tracce di sangue e impronte che potrebbero appartenere al killer. La caccia all'uomo, iniziata subito dopo il delitto, è ancora in corso. Sul fronte politico, la vicenda ha riacceso la polemica sulla legittima difesa. Per il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che ha invocato la "legittima difesa sempre e comunque", "a Budrio è morta la persona sbagliata". "Se muore un rapinatore non mi dispiace. Se fai l'operaio e non il rapinatore non muori così, se la sera stai a casa con i tuoi figli e non vai a rapinare i bar non muori così", ha detto. La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, invece, ha espresso "rabbia e dolore per la morte" del barista. "Alle anime belle della sinistra che si scandalizzano quando i cittadini si difendono da soli - ha proseguito - la storia di Davide racconta il destino tragico al quale spesso va incontro chi non riesce a difendersi. Nel nome di Davide e di tutte le altre vittime di questi reati, Fratelli d'Italia continuerà a battersi in ogni sede per chiedere più sicurezza e una legge che sancisca un principio sacrosanto: la difesa è sempre legittima".

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