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Commercio estero, cala il surplus

A novembre l'avanzo è stato di 3.843 milioni contro i 4.668 milioni dello stesso mese dello scorso anno. Entrambi i flussi commerciali registrano una flessione congiunturale, più intensa per le importazioni (-2,2%) che per le esportazioni (-0,4%).

A novembre il surplus del commercio con l'estero si è ridotto di 825 milioni di euro (da +4.668 milioni a novembre 2017 a +3.843 milioni a novembre 2018). Nei primi undici mesi dell'anno l'avanzo commerciale ha raggiunto +36.143 milioni (+73.672 milioni al netto dei prodotti energetici). Lo ha reso noto l'Istat. Entrambi i flussi commerciali con l'estero registrano una flessione congiunturale, più intensa per le importazioni (-2,2%) che per le esportazioni (-0,4%). La diminuzione congiunturale dell'export è da ascrivere al calo delle vendite verso i mercati Ue (-1,3%) mentre l'area extra Ue registra una contenuta crescita (+0,6%). Nel trimestre settembre-novembre 2018, rispetto al precedente, si registra una diminuzione per le esportazioni (-0,5%) e un aumento per le importazioni (+1,0%). L'aumento dell'export su base annua è pari a +1% e coinvolge sia l'area Ue (+1,4%) sia i paesi extra Ue (+0,4%). La crescita dell'import (+3,4%) è trainata dal forte incremento degli acquisti dai paesi extra Ue (+10,1%). Il surplus commerciale si riduce di 825 milioni di euro (da +4.668 milioni a novembre 2017 a +3.843 milioni a novembre 2018). Nei primi undici mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge +36.143 milioni (+73.672 milioni al netto dei prodotti energetici).

17 gennaio 2019