Confcommercio su vendite al dettaglio: consolidare ripresa con politiche fiscali "distensive"

Confcommercio su vendite al dettaglio: consolidare ripresa con politiche fiscali "distensive"

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23 giugno 2015
104/2015

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Roma, 23.06.2015

 

 

 

CONFCOMMERCIO SU VENDITE AL DETTAGLIO:

CONSOLIDARE RIPRESA CON POLITICHE FISCALI "DISTENSIVE"

 

 

Il dato odierno, che registra la variazione congiunturale in termini reali più elevata da maggio 2013, conferma le indicazioni già emerse dall'ICC di un miglioramento della domanda per consumi delle famiglie, in linea con il consolidamento della ripresa. Tuttavia, l'enfasi sull'uscita dalla fase recessiva non deve fare dimenticare che in molti settori di spesa la contrazione della domanda, rispetto ai livelli pre-crisi, è ancora molto elevata superando il 20% in volume: questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio diffusi oggi dall'Istat.

E' del tutto evidente che in questa prospettiva storica gli attuali ritmi di crescita dei consumi non appaiono molto soddisfacenti. Per tale ragione è necessario che la politica fiscale non rappresenti un ostacolo al miglioramento della domanda delle famiglie, ma sia, invece, strumento per promuovere un recupero più rapido di apprezzabili livelli di benessere economico.

Occorre, dunque, porre la massima attenzione all'invarianza di gettito, sia sul piano nazionale, ma soprattutto a livello locale per quanto riguarda l'imminente riforma del catasto, e rimuovere con sollecitudine le insidie legate alla prospettiva di attivazione delle clausole di salvaguardia mediante l'incremento dell'Iva. Altrimenti, senza un miglioramento del clima di fiducia di imprese e famiglie la ripresa non si trasformerà in crescita.

 

 

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