Il Ministro Gelmini incontra Confcommercio

Il Ministro Gelmini incontra Confcommercio

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23 giugno 2022
110/2022

Il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, introducendo il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, intervenuta all’Assemblea della Confederazione per parlare di PNRR, ha evidenziato come il caro-energia, l’inflazione e l’incognita guerra rischiano di congelare la ripartenza dell’economia.

Uno scenario nel quale – secondo Sangalli – occorrono misure più incisive per ridurre in modo strutturale i costi dell’energia e, soprattutto, utilizzare bene le risorse del PNRR per favorire gli investimenti e lo sviluppo dei territori e ridurre la distanza tra il Mezzogiorno e le altre aree del Paese. Senza dimenticare la strategia di sviluppo della montagna italiana, messa a punto proprio dal ministro Gelmini, con l’obiettivo di favorire la crescita economico-sociale e l’accessibilità dei servizi essenziali e delle infrastrutture digitali nei territori montani. Obiettivo – ha concluso Sangalli – connesso anche al rilancio di queste aree che potrebbe avvenire dalle prossime Olimpiadi Invernali.

Il sistema Paese – ha detto il Ministro Gelmini nel suo intervento – ha mostrato una straordinaria resilienza; la ripartenza della nostra economia nel 2021 è stata folgorante. In questo 2022, se non fosse intervenuta una nuova emergenza, quella conseguente alla guerra scatenata in Europa dalla Federazione Russa, avremmo assistito anche ad una poderosa ripartenza del settore terziario – che certamente è quello che ha pagato maggiormente il peso delle misure di contenimento. La ripartenza in parte è stata frenata dal conflitto, ma in parte comunque si è vista, e lo dimostrano anche i dati del vostro centro studi. Tutto ciò è stato possibile anche grazie all’impegno, allo spirito di sacrificio, alla responsabilità di un settore come quello da voi rappresentato, che ha aiutato il Paese, da un lato accettando misure draconiane di limitazione anche della libertà d’impresa, dall’altro continuando a salvaguardare con il proprio lavoro l’erogazione di beni di prima necessità, in condizioni di rischio e di difficoltà oggettiva. Se tutto questo è stato affrontato con una sostanziale tenuta sociale, senza gravi tensioni, e solo con qualche legittima ma misurata protesta lo si deve anche ad associazioni di categoria come la vostra che hanno saputo interpretare il momento che il Paese stava vivendo. Di questo le istituzioni vi sono grate”.

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