Confcommercio su vendite al dettaglio: consumi in stabilizzazione, ripresa ancora difficile

Confcommercio su vendite al dettaglio: consumi in stabilizzazione, ripresa ancora difficile

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25 giugno 2014
117/2014

 

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Roma, 25.06.2014

 

La crescita maggiore delle attese è certamente un indizio positivo per l'impostazione di una pure fragile ripresa. Tuttavia, la valutazione aggregata del bimestre marzo-aprile, utile per depurare l'effetto della Pasqua caduta in marzo lo scorso anno e in aprile nel 2014, indica comunque una riduzione tendenziale di mezzo punto percentuale. Inoltre, alla luce dell'andamento registrato nel primo quadrimestre dell'anno, che al netto dell'inflazione risulta ancora ben al di sotto dell'ultimo quarto del 2013, l'evoluzione della spesa della famiglie appare orientata più alla stabilizzazione che alla ripresa vera e propria: questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio diffusi dall'Istat.

Nel determinare una dinamica meno negativa rispetto ai periodi precedenti hanno indubbiamente contribuito la riduzione dell'inflazione e la ripresa della fiducia della famiglie, ma l'ottimismo sulla potenziale ripresa è frenato da due elementi: il dato molto negativo di maggio delle immatricolazioni di autovetture a privati (-5,6%) e la stessa fiducia delle famiglie in ripiegamento in giugno, soprattutto per la componente relativa alle aspettative sul futuro.

Insomma- conclude Confcommercio – ancora non si vede una spinta concreta e tangibile per l'innesco della ripresa che può venire soltanto dalla riduzione generalizzata della pressione fiscale su famiglie e imprese.

 

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