Confcommercio su vendite al dettaglio: ancora presto per parlare di ripresa

Urgente riduzione spesa pubblica improduttiva e carico fiscale

Confcommercio su vendite al dettaglio: ancora presto per parlare di ripresa

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22 gennaio 2015
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Roma, 22 gennaio 2015

 

 

Dopo sei mesi di continue riduzioni, la prima variazione congiunturale positiva dell'indice sulle vendite al dettaglio è troppo esigua per immaginare una significativa ripresa dei consumi a breve termine. Il pericolo deflazione-stagnazione resta cogente, mentre troppe speranze vengono riposte sugli effetti del prossimo quantitative easing. E' il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio ai dati odierni sulle vendite al dettaglio.

L'avvio di una fase di deciso recupero dell'economia nel complesso, e dei consumi in particolare, non può che passare da politiche volte a rilanciare il prodotto potenziale del sistema, anche attraverso la riduzione degli sprechi della pubblica amministrazione e la sostenibile e generalizzata riduzione del carico fiscale.

Le attuali difficoltà della domanda  - conclude la nota - continuano ad interessare in modo trasversale le diverse tipologie distributive, con toni fortemente accentuati per le imprese di minori dimensioni che mettono a rischio i livelli occupazionali del settore e la stessa sopravvivenza di tante piccole imprese commerciali.

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