Confcommercio su bancomat: bene taglio commissioni, ma no sanzioni su imprese senza POS

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Roma, 11 dicembre 2017

Bene che il Governo abbia deciso di intervenire per ridurre le commissioni per i pagamenti con carte di credito e bancomat tramite Pos, anche se si tratta delle commissioni interbancarie e non di quelle a carico delle imprese. Non vorremmo, però, che il Governo usi questo stesso provvedimento per introdurre anche le sanzioni per le imprese che non accettano pagamenti elettronici: questo il commento di Confcommercio sul decreto di recepimento della direttiva Ue sui servizi di pagamento che il Governo si appresta a varare nel prossimo Consiglio dei Ministri.
 
Confcommercio – prosegue la nota - ribadisce che se l'obiettivo è quello di diffondere sempre di più l'uso di questi strumenti di pagamento, la via non è certo quella di prevedere misure ingiuste e penalizzanti. Occorre intervenire sulla riduzione delle commissioni applicate dalle banche alle imprese che restano ancora troppo elevate e che, nel caso di pagamenti di piccoli importi e per alcuni settori in particolare, come distributori di carburante, tabaccai, giornalai, assorbono molto spesso i margini di profitto degli imprenditori. 
 
Confcommercio ricorda che in Italia il numero dei Pos installati è di 2,2 milioni, rispetto a 1,5 milioni in Francia e a 1,2 milioni in Germania, con un incremento di circa il 60% negli ultimi cinque anni. Inoltre, nel nostro Paese le transazioni effettuate complessivamente annualmente con carte di credito, di debito e prepagate sono passate da circa 1 miliardo e 700 mila del 2011 a oltre 3 miliardi del 2016, con un incremento di quasi l'80%. E', quindi, evidente - conclude Confcommercio - che su questo argomento sia necessario superare i luoghi comuni e le facili strumentalizzazioni.
 
11 dicembre 2017