Indicatore consumi Confcommercio: ad agosto recupero clima fiducia ma domanda interna ferma

In calo tutte le voci di spesa, tengono solo comunicazioni (+1%) e tempo libero (+0,5%)

Indicatore consumi Confcommercio: ad agosto recupero clima fiducia ma domanda interna ferma

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8 ottobre 2013

 

204/13
Roma, 8.10.2013

 

In calo tutte le voci di spesa, tengono solo comunicazioni (+1%) e tempo libero (+0,5%)

 

INDICATORE CONSUMI CONFCOMMERCIO:
AD AGOSTO RECUPERO CLIMA FIDUCIA MA DOMANDA INTERNA FERMA

 

 

L'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra, ad agosto 2013, una diminuzione del 2,4% in termini tendenziali e una variazione nulla rispetto a luglio (tabb. 2 e 3). In termini di media mobile a tre mesi l'indicatore, corretto dai fattori stagionali, segnala una stabilizzazione (fig. 2), tendenza che prosegue ormai da alcuni mesi. Questo fenomeno, seppur inserito in un contesto che ha visto consolidarsi, nei mesi estivi, i segnali di attenuazione della crisi e un miglioramento del quadro congiunturale limitato, per ora, principalmente al sentiment di famiglie e imprese, non lascia intravedere alcun recupero della domanda interna, né segnali di crescita dei livelli occupazionali o del reddito disponibile.

Se confermati, i primi segnali di contenuta ripresa dell'attività produttiva - stando alle stime preliminari di Confindustria la produzione industriale è aumentata sia ad agosto (+0,6%), che a settembre (+0,2), così come gli ordini (+0,1%, +0,7%) – potrebbero cominciare a produrre deboli effetti concreti solo tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014.

Il miglioramento atteso è comunque di modesta entità, in considerazione dell'assenza di misure incisive volte alla diminuzione del carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese. Anzi vi è il rischio, come avvenuto recentemente con l'IVA, che la necessità di consolidamento dei conti pubblici passi ancora una volta attraverso interventi di aumento delle entrate con misure che potrebbero comprimere le già modeste aspettative di crescita del 2014. È illusorio attendersi da eventuali cambiamenti della composizione del carico fiscale significativi impulsi alla crescita economica. 

Fig. 1

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

Il mancato consolidamento delle prospettive di miglioramento nei mesi finali del 2013 produrrebbe un peggioramento delle già critiche condizioni del mercato del lavoro. Ad agosto si è registrata, in termini congiunturali, una sostanziale stabilità dell'occupazione (diminuita di 1.000 unità rispetto a luglio). Nei confronti dell'analogo mese del 2012 la flessione è stata di 347mila unità. Negli ultimi mesi, pur in un quadro molto difficile, anche il mercato del lavoro ha iniziato a mostrare segnali di stabilizzazione dei livelli occupazionali. Tra maggio ed agosto il numero di persone occupate si è ridotto di 14 mila unità a fronte della flessione di 119 mila unità rilevata tra febbraio e maggio. L'attenuarsi della tendenza al peggioramento ha contribuito in parte a stimolare una ricerca più attiva di occupazione da parte di segmenti della popolazione che si erano collocati al di fuori del mercato. Nell'ultimo mese gli inattivi si sono ridotti di 42mila unità, con un analogo aumento dei disoccupati, la cui numerosità ha raggiunto il livello più alto dal 1977 (oltre 3,1 milioni di persone) arrivando a rappresentare il 12,2% della forza lavoro. Ancora più drammatiche appaiono le cifre relative alla disoccupazione giovanile in quanto oltre il 40% dei giovani tra i 15 ed i 24 anni che si collocano sul mercato non trovano un'occupazione.

Le problematicità ancora presenti nel sistema economico e le difficoltà del mercato del lavoro si leggono anche nei dati relativi alla CIG di agosto. Rispetto all'analogo mese del 2012 le ore autorizzate sono aumentate del 12,4%, con un sensibile incremento (+27,2%) della CIG in deroga.

 

Fig. 2

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

La dinamica tendenziale dell'ICC di agosto riflette una diminuzione dello 0,7% della domanda relativa ai servizi e del 3,5% della spesa per i beni.

Ad agosto 2013 valori positivi, rispetto all'analogo mese dello scorso anno, si rilevano solo per i beni e servizi ricreativi (+0,5%) e per i beni e servizi per le comunicazioni (+1,0%). A livello di singole macro-funzioni di spesa la riduzione più significativa si è registrata per gli alimentari le bevande ed i tabacchi (-4,8%), andamento su cui ha pesato la dinamica fortemente negativa dei tabacchi. Per i beni e servizi per la mobilità, voce che da quasi un biennio mostra un continuo ridimensionamento, il calo in termini tendenziali è stato del 4,6%. All'interno di questo aggregato continua, sia pure a ritmi meno sostenuti rispetto al passato, il calo della domanda per i mezzi di trasporto da parte di privati.

 

TAB. 1 - DINAMICA DELL'ICC IN VALORE - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2011

2012

2013

 

 

 

 

ANNO

ANNO

I Trim

II trim

Lug

Ago

SERVIZI

4,4

0,8

-2,9

-1,4

0,1

0,7

BENI

0,2

-1,6

-4,0

-3,7

-1,5

-3,1

TOTALE

1,4

-0,9

-3,7

-3,0

-1,0

-1,6

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

5,8

-0,1

-5,5

-1,5

-0,6

0,3

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

2,2

0,3

-4,1

-2,8

-1,2

-1,0

Beni e servizi per la mobilità

3,7

-5,6

-6,5

-7,1

-1,0

-0,7

Beni e servizi per le comunicazioni

-1,7

-2,6

-3,6

-4,7

-3,9

-4,3

Beni e servizi per la cura della persona

0,3

-1,5

-2,9

-1,4

0,3

-2,4

Abbigliamento e calzature

-1,8

-2,5

-5,8

-1,8

-1,5

-2,6

Beni e servizi per la casa

-0,1

1,4

-1,1

-1,5

-1,4

-1,5

Alimentari, bevande e tabacchi

0,9

0,1

-2,2

-3,2

-0,2

-2,7

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

TAB. 2 - DINAMICA DELL'ICC IN QUANTITA' - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2011

2012

2013

 

 

 

 

ANNO

ANNO

I Trim

II trim

Lug

Ago

SERVIZI

2,4

-0,8

-4,1

-2,7

-1,0

-0,7

BENI

-2,5

-4,9

-5,2

-4,1

-2,0

-3,5

TOTALE

-1,0

-3,7

-4,9

-3,7

-1,7

-2,4

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

3,0

-2,9

-6,0

-1,1

0,1

0,5

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

0,1

-1,2

-5,8

-4,3

-1,7

-1,2

Beni e servizi per la mobilità

-4,7

-14,3

-8,8

-7,0

-4,0

-4,6

Beni e servizi per le comunicazioni

2,1

0,8

2,2

-0,1

1,2

1,0

Beni e servizi per la cura della persona

0,8

-0,1

-2,4

-1,6

0,0

-2,8

Abbigliamento e calzature

-3,5

-4,5

-5,9

-2,3

-0,3

-2,2

Beni e servizi per la casa

-1,5

-2,6

-3,9

-2,7

-2,4

-2,5

Alimentari, bevande e tabacchi

-1,8

-3,0

-4,6

-5,5

-2,7

-4,8

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

I dati destagionalizzati mostrano, ad agosto, una variazione nulla rispetto a luglio. Negli ultimi mesi la spesa si è sostanzialmente stabilizzata sui livelli minimi toccati nella scorsa primavera senza mostrare segnali apprezzabili di miglioramento (tab. 3). Nel mese di agosto a fronte di un modesto aumento della componente relativa ai servizi (0,1%) i beni hanno fatto registrare una stabilità.

A livello di singole macro-funzioni di spesa, le dinamiche appaiono ancora articolate. Nel confronto con luglio la diminuzione più significativa ha interessato l'abbigliamento e le calzature (-0,5%), segmento che sconta da tempo una crisi strutturale.

 

TAB. 3 - ICC IN QUANTITA' - VARIAZIONI CONGIUNTURALI (DATI DESTAGIONALIZZATI)

 

2012

 

 

 

2013

 

 

 

 

 

 

 

 

SET

OTT

NOV

DIC

GEN

FEB

MAR

APR

MAG

GIU

LUG

AGO

SERVIZI

0,1

0,0

0,6

-0,5

-3,9

2,0

-0,9

1,0

0,4

-0,7

0,8

0,1

BENI

-1,2

-0,4

-0,5

0,0

-0,7

-0,5

0,1

-0,5

-0,1

-0,2

0,2

0,0

  di cui alimentari e bevande

-0,7

-1,1

0,2

-0,6

-1,1

0,0

-0,1

-0,7

-0,3

-0,9

0,7

0,0

TOTALE

-0,8

-0,3

-0,2

-0,2

-1,7

0,3

-0,2

0,0

0,1

-0,3

0,4

0,0

Beni e servizi ricreativi

-1,2

-1,0

0,5

0,1

-0,4

-0,3

-0,5

1,5

-0,1

0,2

0,7

0,4

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

0,0

0,4

1,0

-0,7

-6,2

2,6

-1,5

1,6

0,8

-1,3

1,3

0,1

Beni e servizi per la mobilità

-2,0

1,5

-2,6

0,4

-1,4

-1,8

1,6

-0,8

0,5

0,9

-0,3

-0,4

Beni e servizi per le comunicazioni

-0,5

1,7

-1,0

-0,2

-1,0

3,0

0,5

-2,7

0,7

1,4

-0,6

0,1

Beni e servizi per la cura della persona

-0,1

-0,3

-0,1

0,1

-0,8

-0,2

-0,3

0,0

0,0

-0,3

-0,2

-0,4

Abbigliamento e calzature

-0,4

-0,8

-0,2

0,0

-0,5

-0,4

-0,8

0,7

-0,4

-0,2

-0,2

-0,5

Beni e servizi per la casa

-1,0

-1,3

-0,1

0,4

-0,3

-0,1

0,1

-0,6

-0,3

0,1

-0,1

0,4

Alimentari, bevande e tabacchi

-1,0

-1,0

0,0

-0,6

-0,9

-0,1

-0,2

-0,7

-0,1

-1,1

0,7

0,0

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

LE TENDENZE A BREVE TERMINE DEI PREZZI AL CONSUMO

Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di ottobre si stima una variazione congiunturale dell'indice dei prezzi al consumo dello 0,1%, con un tasso di crescita tendenziale pari all'1,1%, in ripresa rispetto allo 0,9% di settembre. Su queste dinamiche incide l'aumento di un punto percentuale dell'aliquota IVA ordinaria applicata a beni e servizi che pesano sul paniere per circa il 51%, controbilanciata, in parte, dalla riduzione dei prezzi degli energetici e dei carburanti.

 

TAB. 4 - STIMA DELL'INFLAZIONE

 

INDICE GENERALE

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili

Trasporti

Servizi ricettivi e di ristorazione

 

 

VARIAZIONI CONGIUNTURALI

 

Nov.'12

-0,2

0,4

0,1

-1,2

-1,2

Dic

0,2

0,3

0,2

1,1

0,1

Gen. '13

0,2

0,8

0,4

-0,7

0,0

Feb 

0,1

0,1

0,1

0,4

0,0

Mar.

0,2

0,1

0,0

1,0

0,8

Apr.

0,0

0,2

-0,8

-0,5

1,2

Mag.

0,0

0,7

-0,1

-0,6

0,3

Giu

0,3

0,6

0,1

0,6

0,1

Lug

0,1

-0,8

0,3

1,0

0,2

Ago

0,4

-0,4

0,3

2,7

-0,2

Set (*)

-0,3 (0,1)

-0,2 (0,3)

0,0 (0,2)

-2,5 (-0,6)

1,4 (0,2)

Ott (**)

0,1

0,2

-0,5

-0,2

0,3

 

 

VARIAZIONI TENDENZIALI

   

Nov.'12

2,5

2,3

6,4

5,2

1,2

Dic

2,3

2,6

6,4

4,6

1,6

Gen. '13

2,2

3,1

4,9

3,1

1,5

Feb 

1,9

2,4

4,6

2,5

1,6

Mar.

1,6

2,4

4,3

1,7

1,9

Apr.

1,1

2,7

2,4

-0,2

1,5

Mag.

1,1

3,1

1,7

0,1

1,6

Giu

1,2

2,8

1,8

1,0

1,5

Lug

1,2

3,0

1,4

1,8

1,0

Ago

1,2

2,7

1,5

1,8

1,0

Set (*)

0,9 (1,2)

1,9 (2,3)

1,1 (1,1)

0,6 (2,5)

2,1 (0,9)

Ott (**)

1,1

1,8

0,0

0,9

2,9

 

(*)  Il dato ISTAT di agosto è provvisorio.
(**) Previsioni.
Fonte: Istat e previsioni Ufficio Studi Confcommercio

 

PRODOTTI E SERVIZI CONSIDERATI

Beni e servizi ricreativi

Servizi postali

Cinema, sport e altri spettacoli

Servizi per le comunicazioni

Concorsi e pronostici

Beni e servizi per la cura della persona

Cartoleria, libri, giornali e riviste

Sanità

Compact disk, supporti magnetici audio, video e

Prodotti farmaceutici e terapeutici

strumenti musicali

Prodotti di profumeria e cura della persona

Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio

Abbigliamento e calzature

Altri prodotti

Abbigliamento, pellicce e pelli per pellicceria

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

Calzature, articoli in pelle e da viaggio

Alberghi

Beni e servizi per la casa

Pubblici esercizi

Affitti

Beni e servizi per la mobilità

Energia elettrica

Motocicli

Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa

Automobili

Elettrodomestici, radio, tv, registratori

Carburanti

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

Pedaggi

Utensileria per la casa e ferramenta

Trasporti aerei

Alimentari, bevande e tabacchi

Beni e servizi per la comunicazione

Alimentari e bevande

Telecomunicazioni, telefonia e dotazioni per l'informatica

Tabacchi

Foto-ottica e pellicole

 

 

FONTI: AISCAT, AAMS, ANCMA, ASSAEROPORTI, FEDERALBERGHI, FIPE, FIT, ISTAT, MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, SIAE, SITA, TERNA, UNRAE.

CONSUMI & PREZZI è uno strumento di analisi congiunturale che Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati alla dinamica di breve periodo della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.

Per raggiungere tali obiettivi si utilizzano informazioni mensili fornite da istituti ed organizzazioni pubbliche e private e dati provenienti dalle diverse indagini congiunturali condotte dall'ISTAT.

I gruppi di prodotti e di servizi osservati sono attualmente 29, consistenti, nell'anno 2012, al 57,0% del valore dei consumi effettuati sul territorio. Per i servizi l'incidenza è del 33,1% e per i beni è dell'82,8%. Escludendo le spese relative i fitti figurativi dal totale dei servizi di Contabilità Nazionale la rappresentatività, stimata, sale al 65,5% per il totale dei consumi e al 45,2% per i servizi.

La banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all'interpolazione dei dati mancanti.

La base per i livelli in volume è rappresentata dall'anno 2010. Come indici di prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC a base 2010. Per l'abbigliamento e le calzature le serie elementari sono deflazionate con l'IPCA riportato a base 2010.

Le serie sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS.

Per ulteriori informazioni sulla metodologia di costruzione dell'ICC si rimanda alla nota pubblicata il 28 marzo 2011. Per la metodologia di stima dell'indice dei prezzi si rimanda alla nota pubblicata il 6 settembre 2011 (www.confcommercio.it/ufficio-studi)

 

PROSSIMA USCITA: 7 novembre 2013

 

 

 

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