Confcommercio su occupazione: il dato desta forte preoccupazione

Più flessibilità e meno costi per il lavoro

Confcommercio su occupazione: il dato desta forte preoccupazione

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31 gennaio 2014
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Roma, 31.1.2014

Anche nello scorso mese di dicembre il numero di occupati si è ridotto (-25mila unità rispetto a novembre). Questo ennesimo deterioramento porta le persone occupate al minimo assoluto dal 2004 (inizio delle serie mensili sulle forze di lavoro). Il dato è preoccupante anche perchè si associa a una riduzione del complesso delle forze di lavoro, tornate ai livelli di gennaio 2012: è il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat di oggi.

In attesa di archiviare la lunga crisi dell'economia italiana– continua la nota- il mercato del lavoro propone segnali di una conclamata patologia che il paese non sembra in grado di contrastare. Considerando le variazioni degli occupati su base annuale, si deve constatare, infatti, come nel biennio peggiore di calo del Pil, il periodo 2008-2009 (-6,6%), la riduzione degli occupati è stata complessivamente di 474.000 unità, mentre nel secondo e meno intenso episodio di crisi, cioè il biennio 2012-2013 (Pil –4,3%), la riduzione di posti di lavoro si avvicina alle 700.000 unità.

E' difficile ipotizzare una ripresa significativa dell'economia senza espansione dell'occupazione. Sono, dunque, necessari – conclude l'Ufficio Studi Confcommercio -  interventi orientati alla massima fruibilità degli strumenti contrattuali nel mercato del lavoro e non è procrastinabile l'avvio di un percorso di equilibrata e certa riduzione del carico fiscale e burocratico gravante su famiglie e imprese. In mancanza di azioni efficaci in questi ambiti, saranno sprecati i positivi impulsi oggi provenienti dalla domanda estera e il 2014 sarà un anno di scialba navigazione a vista.

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