Confcommercio su vendite al dettaglio: dato ingannevole, fiducia già in calo per aumento Iva

Confcommercio su vendite al dettaglio: dato ingannevole, fiducia già in calo per aumento Iva

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25 ottobre 2013
214/2013

 

214/13
Roma, 25.10.2013

 

CONFCOMMERCIO SU VENDITE AL DETTAGLIO:
DATO INGANNEVOLE, FIDUCIA GIA' IN CALO PER AUMENTO IVA

 

La stabilizzazione durante il mese di agosto è coerente con il quadro di moderato miglioramento della fiducia di famiglie e imprese maturato tra giugno e settembre, grazie a dinamiche inflazionistiche molto contenute e a un insieme di interventi che avevano interrotto il trend di crescita del carico fiscale, come la cancellazione della prima rata dell'IMU e il rinvio dell'IVA da luglio a ottobre. Un quadro che, purtroppo, ha avuto una brusca inversione di tendenza dovuta all'aumento dell'IVA scattato ad ottobre e infatti l'indicatore della fiducia è immediatamente calato riportandosi al di sotto dei livelli di luglio testimoniando la reazione negativa delle famiglie di fronte al nuovo aumento della pressione fiscale. I quattro miliardi di gettito atteso per il 2014 dal passaggio dell'aliquota standard dal 21 al 22% pesano molto di più dei benefici attesi dalle maggiori detrazioni per lavoro dipendente e dalla riduzione del costo del lavoro (in totale 2,7 miliardi di euro) prospettati nella Legge di Stabilità. E' dunque evidente che, se nel percorso parlamentare non ci saranno miglioramenti a questo provvedimento, con l'attuale scenario, le prospettive di ripresa a breve si riducono e si allontanano: questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio diffusi oggi dall'Istat.

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