Confcommercio su prezzi: rischio deflazione

Nessuno stimolo alla domanda interna. Insostenibile il carico fiscale su famiglie e imprese

Confcommercio su prezzi: rischio deflazione

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28 febbraio 2014
43/2014

 

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Roma, 28.02.2014

 

Nessuno stimolo alla domanda interna.
Insostenibile il carico fiscale su famiglie e imprese

 

CONFCOMMERCIO SU PREZZI: RISCHIO DEFLAZIONE

 

I prezzi al consumo tornano a calare in febbraio determinando il valore più basso dell'inflazione tendenziale dalla fine del 2009. L'assenza di miglioramenti sul versante dei consumi, la contenuta dinamica dei prezzi delle materie prime e diversi fattori stagionali, hanno comportato la quarta diminuzione dei prezzi negli ultimi sei mesi, riportando l'indice sui livelli di giugno 2013: questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio alle stime sull'inflazione diffuse oggi dall'Istat.

Nell'attuale contesto, la bassa dinamica inflazionistica – precisa la nota - continua a rappresentare l'unica possibilità per le famiglie di frenare la progressiva erosione del reddito disponibile.

 

In assenza di politiche di riduzione dell'insostenibile carico fiscale su famiglie e imprese – conclude l'Ufficio Studi -  neppure prezzi decrescenti riescono a dare stimolo alla domanda, rendendo più concreto il rischio di una possibile deflazione, fenomeno che non può non suscitare preoccupazione.

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