Confcommercio: "Scelte giuste, ma da potenziare"

Nuovo decreto-legge per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina

Confcommercio: "Scelte giuste, ma da potenziare"

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21 marzo 2022
61/2022

“Le nuove misure adottate dal Governo, in occasione del Consiglio dei Ministri di venerdì, puntano a mitigare le ricadute dell’impennata dei prezzi delle materie prime energetiche a carico di famiglie ed imprese. E’ importante, in questo quadro,  l’introduzione di crediti  d’imposta fruibili anche da parte delle imprese che non rientrano nelle consuete definizioni di  imprese ‘energivore’ e ‘gasivore’. Occorre, infatti, contrastare le pesantissime conseguenze della crisi energetica a carico dell’intero sistema produttivo. In quest’ottica e con particolare riferimento al credito d’imposta volto a contrastare i rincari dell’energia elettrica, evidenziamo, dunque, l’esigenza di un rafforzamento della misura  in termini tanto di percentuale di ristoro e di durata, quanto di una sua più ampia accessibilità”.

“Giusta, inoltre, la riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione. Si tratta, però, di un intervento che andrebbe reso più incisivo e più duraturo in ragione sia degli straordinari rincari dei prezzi industriali dei carburanti, sia  dell’eccessivo onere strutturale del prelievo fiscale su tali prodotti. Si conferma, dunque, la necessità di una riforma organica della fiscalità energetica e degli oneri generali di sistema. Importante è, poi, l’attenzione rivolta al mondo dell’autotrasporto. Occorre, ora,  che prosegua il confronto con il Governo sul ruolo determinante del sistema logistico e dei trasporti per la competitività del Paese”.

“Bene l’applicazione anche alle imprese del settore turistico della disposizione che, per situazioni di particolare difficoltà economica, consente, in caso di esaurimento dei limiti di durata dei trattamenti di integrazione salariale, di fare ricorso  a ulteriori 26 settimane di ammortizzatore ordinario fino al 31 dicembre 2022.  Le risorse stanziate a tal fine andranno, però, decisamente e tempestivamente adeguate; così come quelle destinate al credito d’imposta IMU per estenderne la sfera di applicazione alle componenti del turismo attualmente non previste e ai casi di riduzione del fatturato, pur sempre significativa, del trenta per cento ed oltre”.

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