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Confcommercio: "cedimento incontrovertibile"

"Il cedimento della fiducia di famiglie e imprese è ormai incontrovertibile, anche se gli effetti su investimenti e consumi si avvertiranno di più solo nei prossimi mesi. Al di là delle oscillazioni puntuali che risentono di effetti accidentali sulle percezioni, il quadro di medio periodo del sentiment appare negativamente orientato a partire dalla scorsa estate per le imprese e dall'autunno per i consumatori": è il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat. "In particolare l'isolata tenuta della fiducia degli imprenditori del settore del commercio deve essere attribuita all'effetto positivo del turismo, unico comparto in miglioramento. L'impressione è che in tutte le restanti aree di attività il peggioramento delle prospettive sia netto e diffuso. Tutto ciò  conferma la previsione di un difficile inizio del 2019. Quando, prima o poi, - conclude l'Ufficio Studi - verranno al pettine i nodi di finanza pubblica intrecciati con il peggioramento di Pil rispetto alle previsioni ufficiali, sarà complicato evitare dolorosi aggiustamenti di rotta, alla luce anche delle rafforzate clausole di salvaguardia sull'Iva previste per il prossimo gennaio".

27 febbraio 2019