Bertin: "Ci aspettavamo un alleggerimento della tassazione"

Bertin: "Ci aspettavamo un alleggerimento della tassazione"

Per il presidente di Confcommercio Padova a novembre si accavalleranno troppe cartelle fiscali in scadenza. Le attività già colpite dal Covid rischiano di non farcela.

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4 novembre 2021

Sono diverse le cartelle fiscali in scadenza nel mese di novembre, che per alcuni si accavallano anche con la il termine ultimo della “rottamazione ter”, dell’acconto da versare per l’Irpef e della riduzione delle somme dovute, il cosiddetto “saldo e stralcio” (per ulteriori approfondimenti visita la pagina dedicata dell’Agenzia delle entrate).

“Il problema rischia di ripercuotersi pesantemente sulle attività non ancora affrancate dai postumi della pandemia”, ha commentato il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, che aggiunge: “Il mondo produttivo sperava che il governo, anche per l’acconto, rateizzasse il dovuto visto che era stato superato il problema contabile dello slittamento delle entrate nell’anno successivo”.

L’Associazione si aspettava anche un ragionamento più ampio, da parte delle istituzioni, sul tema della fiscalità. Per quanto riguarda la riforma fiscale “è una delle riforme abilitanti del Pnrr - ha spiegato Bertin - ed è logico attendersi che garantisca un alleggerimento della tassazione in favore delle famiglie e delle imprese, una semplificazione del sistema tributario ed un’attenzione particolare sugli effetti redistributivi del carico fiscale”. 

Bertin ha poi affrontato il tema della tassazione locale: “Se davvero siamo tutti convinti che le attività economiche di  prossimità tutelino la qualità della vita, allora è altrettanto logico che le politiche pubbliche debbano prevedere forme di fiscalità   agevolata in grado di sostenere la liquidità delle imprese in un'ottica che disegni nuove funzioni dei luoghi e degli spazi urbani nei quartieri”.

 

 

Di

Veronica Mancino

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