Confcommercio Palermo: "Libero Grassi ucciso anche da omertà"

La presidente Patrizia Di Dio: "La lotta alla mafia non la devono fare solo lo Stato e le istituzioni, ma anche ciascuno di noi. Libero Grassi, imprenditore, ha pagato con la vita la sua libertà e la sua dignità".

"La lotta alla mafia non la devono fare solo lo Stato e le istituzioni, ma anche ciascuno di noi. Libero Grassi, imprenditore, ha pagato con la vita la sua libertà e la sua dignità; veniva ucciso dalla mafia e dalla omertà 27 anni fa Libero Grassi". Lo scrive sul suo profilo
pubblico Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo che questa mattina ha partecipato alla commemorazione in via
Alfieri, a Palermo, ha voluto ricordare anche in questo modo l'imprenditore ucciso dalla mafia. "Tante cose sono cambiate da allora - aggiunge - ma rimane il fatto che la lotta alla mafia la dobbiamo fare tutti noi. La  lotta alla mafia la dobbiamo fare tutti gli imprenditori
rifiutando qualsiasi imposizione e denunciando. La lotta alla mafia - prosegue la presidente di Confcommercio Palermo - la
deve fare chiunque di noi scegliendo di "non voltarsi dall'altro lato" e dicendo No a certi comportamenti omissivi che non aiutano a sconfiggere una cultura filo-mafiosa. Come invece è stato purtroppo ai tempi di Libero Grassi. La lotta alla mafia si fa non solo con le commemorazioni doverose e sentite - sottolinea Patrizia Di Dio - ma "commemorando" ogni giorno i martiri di libertà, con i nostri comportamenti da "parte attiva" e non solo a parole del rifiuto totale alla mafia. La lotta alla mafia non si fa "solo" parlando di legalità, ma quando tutta la società civile mette in atto comportamenti adeguati e etici. Onore a te Libero di nome e di fatto", ha concluso Di Dio.