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A "scuola" di legalità

A Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione dei vincitori della seconda edizione di "Disegna la legalità", iniziativa realizzata da Confcommercio Roma in collaborazione con l'Ambulatorio Antiusura Onlus e CittadinanzAttiva Lazio e con il patrocinio del Comune di Roma, della Regione Lazio e dell'Ufficio Scolastico per il Lazio per sensibilizzare i giovani studenti al rispetto delle regole e alla legalità.

Presso la sede nazionale di Confcommercio a Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione dei vincitori della seconda edizione di "Disegna la legalità", l'iniziativa realizzata da Confcommercio Roma in collaborazione con l'Ambulatorio Antiusura Onlus e CittadinanzAttiva Lazio e con il patrocinio del Comune di Roma, della Regione Lazio e dell'Ufficio Scolastico per il Lazio (MIUR), per sensibilizzare i giovani alle questioni della sicurezza ed educarli al rispetto delle regole e della legalità. Sono intervenuti il vicepresidente nazionale di Confcommercio, Renato Borghi, e l'incaricata per la legalità e la sicurezza della Confederazione, Anna Maria Lapini. Borghi ha sottolineato come sia stato difficile per la giuria scegliere i vincitori visto l'alto livello qualitativo delle proposte. "Questa è la casa delle imprese - ha aggiunto Borghi - e parlare di legalità vuol dire sottolineare che si può competere sul mercato se c'è rispetto delle regole  e lo si fa nell'ambito della legalità. Usura estorsione e contraffazione sono temi discussi e purtroppo molto diffusi. La contraffazione ad esempio, e lo dico proprio perché sono nel settore della moda, è un vero crimine contro le idee e l'intelletto". "La legalita è piacevole - ha aggiunto il vicepresidente di Confcommercio - e se praticata ti fa sentire bene ma è anche una cosa che conviene. Se ci fosse una legalità diffusa tutti i cittadini starebbero meglio e si pagherebbero tasse più basse.  Noi continuiamo a credere che le cose possano cambiare anche se nel nostro Paese c'è ancora un grande deficit di legalità nella vita di tutti i giorni. Costruire un cittadino responsabile è fondamentale. Grazie a tutti i giovani che si sono impegnati in questo concorso e ai loro insegnanti che li hanno spinti a credere in questo progetto". Anna Maria Lapini ha voluto evidenziare l'impegno di Confcommercio nella diffusione della legalità. "Noi ci occupiamo di legalita perchè non è solo un fatto etico ma anche economico: tutte le attività illegali tolgono alle imprese sane 27 miliardi di euro all'anno togliendo 260 mila posti di lavoro. A Palermo abbiamo celebrato il Premio Libero Grassi e poi abbiamo anche isituito il premio Giorgio Ambrosoli e quest'anno abbiamo lanciato un progetto contro la contraffazione e per sostenere gli acquisti legali. Sosteniamo anche Trame, il festival dei libri contro le mafie". "Per combattere i fenoimeni illegali e la criminalità diffusa - ha concluso Lapini - è necessario fare capire a tutti la portata di questi problemi ed è importante coinvolgere voi giovani che sarete gli imprenditori del futuro". 

25 maggio 2016